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Ieri pomeriggio, martedì, i carabinieri di Rovato hanno rintracciato e arrestato in paese un senza fissa dimora accusato di tentata rapina e lesioni commessi lo scorso 3 febbraio ai danni del vice parroco di San Giovanni Bosco. Due giorni dopo i fatti, il sacerdote aveva raccontato ai militari che intorno alle 17 stava chiudendo la chiesa quando è stato avvicinato da una persona che conosceva. Questo, con insistenza e in modo minaccioso, gli ha intimato di consegnargli del denaro.

Di fronte al rifiuto, il giovane lo aveva aggredito sferrandogli un pugno al volto, per poi fuggire solo dopo l’arrivo di alcuni parrocchiani che erano stati attirati dalle urla e richiesta di aiuto della vittima. Il vice parroco era stato soccorso e accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Chiari dove i sanitari gli avevano diagnosticato un trauma facciale e varie contusioni al braccio destro, poi dimesso con una prognosi di 11 giorni.

L’arresto del giovane, già noto alle forze dell’ordine, segue un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia su richiesta del pubblico ministero dopo aver indagato anche sugli elementi raccolti nel rapporto inviato dalla caserma di Rovato. Con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, nel paese è stato anche accusato di un’altra tentata rapina con lesioni alla fine di luglio del 2016 verso un ultra65enne e minaccia e interruzione di pubblico servizio contro il proprio medico e il personale del CPS. Per l’accusato è scattata la detenzione nel carcere di Canton Mombello a Brescia.