Caso Bailo, richiesta di rinvio a giudizio per Fabrizio Pasini

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Le indagini si sono state chiuse nelle scorse settimane, ed ora la procura di Brescia chiude il rinvio a giudizio per Fabrizio Pasini. Ne dà notizia il Bresciaoggi. L’ex sindacalista della Uil, arrestato con l’accusa d’aver ucciso Manuela Bailo, la 35enne di Nave impiegata del Caf Uil di Brescia, deve rispondere anche di occultamento di cadavere. A Pasini, poi, viene contestata l’aggravante della premeditazione: stando alla ricostruzione accusatoria, avrebbe attirato Manuela Bailo nella casa dei genitori, dove è stata uccisa, collocando nell’abitazione “stracci e strumenti destinati alla cancellazione delle tracce”.

La linea difensiva seguita del legale di Pasini è stata quella di presentare una memoria relativa agli asciugamani prelevati dagli investigatori durante le indagini. Infatti, un asciugamano sarebbe stato riconosciuto dalla madre di Pasini come facente parte del corredo dell’abitazione in cui è morta la 35enne. Così, se l’asciugamano era già in casa e non è stato portato, l’accusa della premeditazione potrebbe farsi più debole. In ogni caso, il rinvio a giudizio è richiesto per omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, oltre all’occultamento di cadavere.