Neonati con malformazioni in Valtrompia, dati sopra la media

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Un report della Ats Brescia ha stabilito che in provincia di Brescia il tasso di malformazione per i neonati è superiore al 2% rispetto alla media nazionale. Ne riporta la notizia il Bresciaoggi. Il report, diffuso dai parlamentari bresciani e che prende in esame un campione di bambini (nati nel 2011), a singoli comprensori, dato che non è possibile conoscere i dati per singoli paesi. Di conseguenza non si può fare una correlazione con la critica situazione ambientale di alcuni territori bresciani. Insomma, il rapporto tra malformazioni e discariche o aziende è ancora tutto da provare. 

Le zone che presentano il trend più preoccupante sono l’enclave tra Sebino e Franciacorta (Iseo), la Bassa Bresciana (Orzinuovi e Montichiari) e la Valtrompia (Lumezzane e Gardone Valtrompia). Stando ai dati, nei 12 ambiti sanitari dell’Ats, il territorio valtrumplino ha fatto registrare la percentuale più elevata: su 1.052 bambini, 50 sono risultati affetti a malformazioni congenite. Nella Bassa bresciana occidentale, invece, su 643 nati, 30 avevano problemi permanenti alla nascita, mentre nella Bassa bresciana orientale su 810 nati erano 36. In ogni caso, per trarre conclusioni più precise servirebbe effettuare indagini a livello comunale, combinando i dati di più anni. 

Secondo il deputato e medico Alberto Zolezzi, “i due terzi delle malformazioni congenite sono dovute a complesse relazioni fra genetica e fattori ambientali”, specialmente quelli antropici, come le discariche. Altri studi indicano una maggiore incidenza in caso di esposizione a interferenti endocrini, come nel caso di inceneritori o acciaierie. Per non parlare del fumo in gravidanza o chi viene esposto ad emissioni di un polo chimico.