Tavernole, Leonardo e la Valtrompia: omaggio al grande genio

0

Giovedì 2 maggio, presso il Forno Fusorio di Tavernole, si è tenuto un convegno dedicato a Leonardo da Vinci e il suo rapporto con la Valtrompia. Ne dà notizia il Bresciaoggi. Il grande genio toscano si avvicinò alla Valle Trompia attratto dalla lavorazione dei metalli. Leonardo, in un disegno, descrisse un particolare tipo di mantice (di “Brescia”), utilizzato al tempo (1497-98). Un altro segno del legame tra l’artista e il territorio valtrumplino è una mappa del corso del Mella, databile tra il 1508-10, con tanto di annotazione dei paesi (es. “Choj” ossia Collio). Al convegno di ieri, invitati dalla Beretta di Gardone V.T., c’erano l’architetto e studioso Valentino Volta e il docente dell’Università Cattolica di Brescia, Mario Marubbi. Con questa iniziativa si è voluto celebrare il 500entesimo l’anniversario dalla morte di Leonardo.

Per quanto riguarda l’arte, il genio toscano ha lasciato il bozzetto per la pala dell’altare maggiore della chiesa di San Francesco a Brescia. L’opera, infine, non venne mai realizzata e l’incarico fu affidato al Romanino. La Beretta, invece, per l’occasione, ha realizzato un set unico, costituito da una coppia di fucili sovrapposti da caccia (SL3 calibro 20) incisi a bulino: uno raffigura l’autoritratto di Leonardo da vecchio e l’altro la Gioconda. Realizzate da Simona Toresani, ogni incisione ha richiesto quasi cento ore. Sulle canne è stata anche incisa la firma di Leonardo, mentre sul guardamano è stata messa la data di morte (1519) e la data attuale, sempre con la tecnica della rimessa in oro a freddo. I legni presentano sfumature rosse, per ricordare la tecnica grafica della “sanguigna”, un tipo di matita che l’artista usava nei suoi disegni.