Delitto Bailo, chiusura indagini: c’è stata premeditazione

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“E’ stato un delitto premeditato”, questo è quanto scritto dal sostituto procuratore Carlo Milanesi, nella chiusura delle indagini, in merito al delitto di Manuale Bailo. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Da quanto scrive la Procura, Fabrizio Pasini, sindacalista alla Uil e collega e amante della vittima, avrebbe predisposto i locali dell’abitazione di famiglia ad Ospitaletto per commettere l’omicidio, “collocandovi stracci ed altri strumenti destinati alla cancellazione di sangue”. Dopo aver attirato la vittima a trascorrere un weekend insieme, l’avrebbe colpita alla testa provocandole lo stato di incoscienza.

Pasini, invece, continua a sostenere la sua ricostruzione dei fatti: erano rientrati in casa perché Manuela aveva dimenticato gli occhiali. A quel punto, sarebbe scoppiato un litigio e Pasini l’avrebbe spinta, facendola cadere dalle scale. La 35enne, inoltre, aveva con sé una borsa con dentro alcuni abiti. Questo ha fatto pensare alla Procura che Pasini le aveva promesso di trascorrere un fine settimana insieme, prima che lui partisse per le ferie.

Infine, l’autopsia, smentendo il sindacalista, ha dimostrato che “dopo averla ferita al collo, l’uomo feriva Manuela al collo con un’arma bianca provocandone la sezione completa dell’arteria carotide comune destra, così determinando il decesso della 35enne a seguito di shock emorragico repentino”. Ora, Pasini doverà rispondere al reato di omicidio volontario e di occultamento di cadavere per aver nascosto il corpo privo di vita di Manuela e poi averlo portato “in una fosse di raccolta liquami all’interno di una cascina nel cremonese”.

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