Concesio, interrogatorio per il responsabile settore tecnico

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Nella mattinata di lunedì 15 aprile, il responsabile del settore tecnico del Comune di Concesio è stato interrogato in merito alla vicenda degli appalti pilotati. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Il dipendete del municipio, finito dagli arresti domiciliari, ha spiegato che i regali ricevuti, ritenuti come tangenti, non li ha mai chiesti e anzi avrebbe tentato di rifiutarli. Inoltre, le delibere retroattive erano necessarie per l’urgenza dei lavori da eseguire. Le accuse a suo carico sono di turbativa d’asta, corruzione e falso in atto pubblico. A segnalare il tutto era stata una collega dell’ufficio amministrativo.

“Non ho creato alcun sistema corruttivo”, ha dichiarato il 64enne al giudice. Un imprenditore, invece, ha definito un “incubo” di dieci anni passati a lavorare con il responsabile del settore tecnico, in quanto doveva rispondere sempre di “si” per ottenere i soldi dei lavori svolti fuori dalle delibere comunali”. Lo stesso imprenditore, lo scorso 26 settembre, aveva raccontato alla Procura di aver dovuto pagare delle tangenti per poter continuare a lavorare. Il 64enne, però, ha respinto ogni accusa, dicendo che i regali non erano mai richiesti, ma venivano offerti dell’imprenditore. Anzi, il tecnico avrebbe anche cercato di respingerli. Inoltre, il dipendente comunale avrebbe anche spiegato l’ammontare di 950mila euro sul suo conto corrente, “escludendo che derivino dalle illecite dazioni, in specie collegabili ai fatti contestati”, conclude il legale della difesa.

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