Valtrompia, contributo Imu-Tasi: nel bresciano 7,6 milioni

0

Dopo l’accordo trovato nella conferenza Stato-Città di metà febbraio, il Governo ha riportato a 300 milioni di euro il fondo Imu-Tasi. Ne riporta la notizia il Giornale di Brescia. Ufficializzato nei giorni precedenti a mercoledì 27 marzo, il riparto ricalca quello dell’anno scorso. Il budget per il 2019 era stato fissato a 190 milioni, ma poi è arrivata l’integrazione con altri 110. La cifra serve per ristorare gli enti locali nel passaggio dall’Imu alla Tasi. Anche se l’imposta rimane la stessa, con l’Imu i Comuni avevano più libertà di manovra: avevano facoltà di alzare l’aliquota più di quanto sia oggi consentito con la Tasi (Tassa per i servizi indivisibili).

Per assicurare ai Comuni le stesse risorse, ecco il fondo Imu-Tasi, istituito nel 2014. Le amministrazioni che nel corso degli anni hanno potuto contare su questo aiuto sono state 1.825. Il riparto del 2019 si articola su due percorsi: il contributo compensativo di 110 milioni “a titolo di ristoro del gettito non più acquistabile a seguito dell’introduzione della Tasi”, non ha vincoli di spesa, mentre i 190 milioni “sono da destinare al finanziamento di pieni di sicurezza”, manutenzione strade, scuole e altre strutture di proprietà comunale.

Ecco i Comuni della Valtrompia che riceveranno il contributo: Bovegno (39.321 euro), Bovezzo (66.231), Gardone V.T. (157.836), Marcheno (22.277), Nave (77.196), Pezzaze (10.009), Sarezzo (193.631), Tavernole (3.822) e Villa Carcina (48.006).