Accusato di tentato omicidio: cerca di suicidarsi in carcere

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Un 43enne, accusato di tentato omicidio nei confronti di una 47enne, ha cercato di togliersi la vita due volte prima dell’udienza del processo. La prima volta due giorni fa, mentre la seconda ieri mattina, giovedì 21 marzo, proprio il giorno precedente all’udienza. Ne dà notizia Bresciaoggi. L’episodio al centro del processo avvenne a Nave il 6 febbraio 2018, quando, a casa della vittima, il 43enne, dopo una discussione, prese un coltello e iniziò a colpire la donna, la quale, ferita alle gambe e lievemente al torace, fu portata in codice giallo al Civile di Brescia.

Dopo le indagini effettuate dai carabinieri di Gardone e Nave, il 43enne venne arrestato con le accuse di tentato omicidio, porto d’armi o oggetti atti a offendere e violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale. La donna era poi stata dimessa con prognosi di 30 giorni. Durante il processo, nell’ultima udienza, l’accusa ha chiesto cinque anni per il 43enne. Il legale di quest’ultimo, invece, ha chiesto di derubricare il tentato omicidio in lesioni aggravate. 

Ora, riconosciuto come seminfermo di mente, l’imputato si trova nel carcere di Pavia. E ieri, emotivamente instabile, prima dell’udienza ha tentato di togliersi di nuovo la vita. Così, il processo è stato aggiornato al 3 aprile prossimo.