Depuratore Valtrompia, rischio penale da 2,7 milioni di euro

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Dopo la decisione del Tar di escludere la società vincitrice del bando, sulla questione del depuratore della Valtrompia incombe una penale da 2,7 milioni di euro. Infatti, Asvt dovrebbe rifondere questa cifra, oltre al costo tale dell’infrastruttura pari a 27 milioni, a Torricelli, come parziale risarcimento della sostituzione temporanea nell’esecuzione dei lavori (la penale ammonta al 10% della spesa per il depuratore). La penale andrebbe così a ricadere nella tariffa, quindi sulle bollette dei cittadini. Ne dà notizia il Giornale di Brescia.

Asvt, intanto, ha presentato ricorso, contro la sentenza del Tar, appellandosi al Consiglio di Stato: la via è quella del ricorso con istanza cautelare, che “permetterebbe – spiega il presidente della società Alvise Gnutti – la sospensione degli effetti del pronunciamento del Tar. Quest’ultimo, infatti, non ha annullato la gara, ma sancito l’esclusione della società vincitrice. Al massimo dovrà essere stilata nuovamente la classifica”. Nel frattempo, dovrebbe procedere l’iter di realizzazione del depuratore.

Il giudice potrebbe non accogliere la richiesta di Asvt: con questa eventualità si bloccherebbero i cantieri, facendo scattare la penale. Altra possibilità, invece, potrebbe essere quella del rinvio della nuova sentenza (il Consiglio richiede più tempo per decidere). Questi sono scenari che Asvt vorrebbe evitare. Non resta che attendere i prossimi sviluppi.