Lumezzane, ristoranti e pizzerie: c’è chi chiude e chi prosegue

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Lumezzane non sembra più essere un paese per ristoranti e pizzerie: dopo la chiusura del locale Pier 36 di Valle, anche la storica pizzeria Piccola Parigi di Premiano abbassa le serrande. Il primo, che voleva portare la novità americana degli hamburger di pesce, aveva aperto la scorsa estate, ma ad ottobre era già tutto finito. Purtroppo, nel 2017, anche la pizzeria Funiculì di piazza Paolo VI ha chiuso dopo la scomparsa del titolare. Ne riporta la notizia il Bresciaoggi.

Sembrano ormai lontani gli anni Ottanta e Novanta quando la gente si fermava in paese per mangiarsi una pizza o per una cena in compagnia. La tendenza, ormai radicata, è quella di uscire da Lumezzane e recarsi in città o nelle zone di provincia. Inoltre, c’è da segnalate anche la tendenza ad affidarsi sempre di più a servizi di consegna a domicilio (basti notare l’aumento del numero delle pizzerie d’asporto). In ogni caso, c’è ancora chi resiste ed investe: ad esempio la Cascina Costa e il Fashion Cafè di Sant’Apollonio.

E poi ancora: La Perla del Monte in località Rava; Al Crociale di Pieve; l’Ariston di Sant’Apollonio; la pizzeria Mery al Villaggio Gnutti; Mario e Maria a Gazzolo; la trattoria Michi di Pieve e, con l’ennesima nuova gestione, l’ex Terrazza a Gazzolo. Più recente si segnala il ristorante pizzeria Sampei di San Sebastiano, oppure La Brasserie di Sant’Apollonio e il Cornoccoli Hills, andando verso la Valsabbia. Tutto questo va di pari passo con il momento non proprio idilliaco del settore del commercio, con il comitato commercianti in fase si incertezza, ma che sembra voler essere rilanciato a partire dai giovani.

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