Concesio, battaglia legale per appalto depuratore Valtrompia

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Dopo la sentenza del Tar che poco più di un mese fa ha annullato la gara d’appalto per il depuratore della Valtrompia, si preannuncia una battaglia legale. I giudici avevano accolto il ricorso della Suez Trattamento Acqua spa, che si era piazzata al secondo posto nella gara d’appalto. La selezione, indetta da Asvt, l’aveva vinta un raggruppamento temporaneo di imprese: Torricelli srl, Giovanni Putignano & Figli srl e Facchetti Costruzioni spa. Tutto annulllato, però dai giudici amministrativi.

Alcune inadeguatezze nel contratto di avviamento stipulato tra una delle imprese del raggruppamento, la Facchetti spa, con un’altra società, la Deldossi srl, avevano portato a questa decisione. Ora, però, Asvt e Torricelli hanno deciso di appellarsi, convinte d’aver rispettato le regole. Se adesso bisognerà attendere i tempi della giustizia, che faranno slittare i lavori, gli interventi collaterali proseguono: innalzamento degli argini del fiume Mella, il posizionamento del collettore in diversi Comuni della Valle e la strada di collegamento al futuro depuratore.

Tutto questo accade mentre sta per scadere l’ultimatum che l’Ue ha dato ai Comuni bresciani, messi sotto procedura di infrazione per non aver adeguato ai parametri continentali i sistemi di depurazione e perché scaricano ancora le scorie biologiche nei corsi d’acqua. Presentando i progetti di risanamento si potrà bloccare gran parte delle multe del prossimo triennio: 250 milioni duo 368 complessivi. Per farlo, serviranno, da qui al 2023, ben 304 milioni di euro di investimenti (108 riguardanti i Comuni gestiti da A2A, 80 quelli di Acque Bresciane e più di 97 per Asvt e 18 per gli altri gestori).

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