Collio, centrale a biomasse ferma e nuovo contratto per gli utenti

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Poco prima di Natale, a Collio, gli utenti del teleriscaldamento prodotto dalla centrale a biomasse erano rimasti al freddo, ma ora pare sia vicina la soluzione. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Il disagio era dovuto ad un guasto che aveva colpito una delle caldaie (non riparabile fino a gennaio). Nei giorni scorsi, gli utenti hanno ricevuto una lettere dalla Fravt (Fonti rinnovabili Alta Valle Trompia, la società privata che gestisce la centrale) nella quale viene rescisso il vecchio contratto in favore di uno nuovo. La società ha spiegato la cosa dicendosi costretta a farlo “per non mettere a rischio la propria continuità aziendale”.

Inoltre, ha dovuto “fermare con urgenza la centrale in quanto le condizioni economiche di sostenibilità della produzione del teleriscaldamento sono venute meno”. Stranamente, nella lettera non si fa cenno a nessun guasto. Nel frattempo, la centrale sta funzionando a gasolio ed in più agli utenti è stato chiesto di contribuire all’acquisto del carburante con 60 euro una tantum. Come spiega la raccomandata, la decisione di proporre un nuovo contratto, che prevede rincari soprattutto per chi a più di una casa e chi ha bisogno solo dell’acqua calda e non del riscaldamento, è stata presa in quanto nel 2017 sono cessati gli incentivi che lo Stato garantiva per la produzione di elettricità tramite biomasse.

Per poter permettere agli utenti di usufruire dell’agevolazione statale, (poiché utilizzano reti di teleriscaldamento alimentato a biomasse), Fravt ha spiegato di aver installato due caldaie a biomasse, un nuovo sistema di stoccaggio e caricamento del cippato. L’azienda, infine, spiega che il nuovo contratto garantirà “una duratura sostenibilità economica della gestione del teleriscaldamento”.