Brescia e Provincia: ridisegno delle linee del trasporto pubblico

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Il 17 gennaio, l’assemblea dei soci dell’Agenzia del Tpl approverà il Piano di Bacino (programma delle linee di trasposto su gomma), unificando il servizio di città e provincia. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. La gara per l’affidamento del servizio (che durerà sette anni, dal valore di 400 milioni) si terrà a giugno. Verrà quindi ridisegnato il trasporto pubblico bresciano, ovviamente valli comprese, il quale non veniva modificato dal 2004. La gestione unica tra città e provincia è voluta dalla legge.

Il ridisegno, operato dal Tpl di Brescia, avrà due livelli: il primo costituito dalle 10 “linee strutturali”, corse cadenzate e frequenti, con baricentro il capoluogo. Il servizio sarà potenziato con l’aggiunta di quattro dorsali che collegheranno Iseo con Orzinuovi, Manerbio, Montichiari e Salò; il secondo livello, invece, prevede servizi di “adduzione alle linee strutturali”. Attenzione verrà posta ai bus che provengono dal Garda e dalla Valtrompia ai capolinea del metrò, sfruttando poi al meglio i servizi ferroviari come la Brescia-Iseo-Edolo. Si prevede un piano con un incremento di 3 milioni di km l’anno.

Per quanto riguarda le risorse, dalla Regione arriveranno 6,5 milioni di euro per coprire i costi dei gestione del metrò. In ogni caso, l’Agenzia Tpl (ente pubblico che deve programmare, controllare e gestire le risorse finanziate per il trasporto pubblico locale) spera che possano essere stanziati altri fondi per l’extraurbano. Infatti, i fabbisogni standard (che entreranno in vigore dal 2020), i cui criteri sono stati decisi dalla giunta regionale a fine 2017, penalizzano Brescia in quanto il suo bacino copre l’11% dei km percorsi dai mezzi pubblici in Lombardia, ma, allo stesso tempo, riceve solo il 9% delle risorse (il gap vale ben 12 milioni di euro). Per questo, a dicembre, la giunta di Palazzo Lombardia è stata chiamata a “correggere” i criteri dei costi standard.