All’interno di una vecchia abitazione a Lumezzane è stato ritrovato il “Libretto di famiglia”, documento che scandiva la vita di ogni nucleo nel 1913. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Rilasciato dal Comune di Sant’Apollonio, era stato rilasciato il 1° agosto, giorno del matrimonio tra Pietro Bonomi (classe 1899) e Costanza Bugatti (classe 1894). Su tale libretto dovevano essere annotate le condizioni di ogni famiglia “nei rapporti dello Stato Civile, dell’Anagrafe, della Leva, dell’Istruzione, dell’Ammissione al lavoro, dell’elenco degli aventi diritto all’assistenza Medica ed Ostetrica ed alla somministrazione di medicinali a titolo gratuito”.

Dodici erano le pagine riservate a ciascun figlio nascente, poi c’erano le pagine dei consigli sulle malattie più comuni (vaiolo, difterite, tifo, pertosse, tubercolosi, morbillo). Veniva anche riportato un capitolo sulle “massime antialcoliche”, spiegando che l’alcol era nocivo per il fegato e per il cervello. Dopo alcuni consigli su come risparmiare denaro anziché spenderlo in alcolici, il libretto chiude dando dei consigli alle madri, sottolineando l’importanza dell’allattamento materno. (foto da Giornale di Brescia)