Lumezzane, la Lega attacca l’operato dell’amministrazione

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Le elezioni si avvicinano e il capogruppo della Lega di Lumezzane, Josehf Facchini, esprime il proprio giudizio sull’operato dell’attuale Amministrazione. “Il bilancio è figlio di una politica sorda, arrogante e senza percezione della realtà – dichiara Facchini al Giornale di Brescia – Non manca ordine nei conti, ma il grande assente è un indirizzo politico dalla parte dei lumezzanesi”.

Il capogruppo punta il dito sul progetto del Polo culturale, sottolineando che spostare la biblioteca in una zona con scarsità di parcheggio è un rischio. Inoltre, Facchini ritiene discutibile l’indebitamento da 6 milioni di euro per realizzare l’opera. Critiche vanno anche sotto il punto di vista delle aziende, costretta ad autofinanziarsi l’allargamento della strada per salire in zona industriale, e anche verso la politica negativa verso lo sport, che ha portato il rugby Lumezzane ad abbandonare la Valgobbia “in attesa di un campo mai pervenuto”.

“Curioso che, dopo aver passato a fare il minimo sindacale, negli ultimi mesi la giunta Zani sia passata all’azione con iniziative dell’ultimo minuto” – aggiunge Facchini. “Il futuro parco di Val de Put partirà a breve, finanziato con i soldi destinati ai lavori per la sistemazione del cimitero unico”, per il quale è stato acceso un mutuo di 600mila euro sul bilancio 2019. “Con le elezioni sempre più vicine, Zani sembra voler sfruttare il ruolo che ricopre e i soldi pubblici che può gestire, per iniziare opere di cui potrà rivendicare la paternità in campagna elettorale, ma che poi sarà compito di chi verrà trovare i soldi per ultimare” – conclude il capogruppo della Lega.

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