Nave, il teatro di Michele in auto dei ragazzi profughi

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Una grande passione per il teatro tramite la quale ha potuto aiutare bambini e ragazzi in fuga dai loro paesi d’origine: è la storia del 25enne Michele Senici. Conosciuto a Nave perché lavora come educatore all’oratorio, malgrado la giovane età, ha già debuttato con un suo spettacolo sotto il marchio “Pro Teatro”. In procinto di laurearsi, presso l’Università Cattolica, in Scienze dell’educazione, la sua tesi si basa sul dialogo tra pedagogia dell’emergenza e l’educazione alla teatralità. Per portare avanti questo lavoro, ha deciso di partire come volontario lo scorso 20 ottobre con la onlus “Still I Rise”, una delle 4 ong indipendenti, finanziate da privati presenti a Samo (Grecia).

Tornato il 18 novembre, l’esperienza vissuta con i bambini e i ragazzi, costretti a vivere in un campo profughi, è stata incredibili. “Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo in me”, racconta al Giornale di Brescia. Inoltre, ha già deciso di volerci ritornare per diventare un volontario a tempo pieno. Vicino al campo, la onlus ha costruito la scuola Mazi, che offre istruzione, la colazione e il pranzo, la cena e una festa il sabato.

All’interno della scuola, Michele ha portato il suo progetto teatrale in inglese, ottenendo dei risultato incredibili con un gruppo di ragazzi. Ora, dato che il costo del trasferimento è elevato, il 25enne darà avvio ad un crowdfunding per raccogliere denaro, finanziando così il suo trasferimento e lavoro a Samo. (foto da Giornale di Brescia)

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