Confartigianato, espulsi gli oppositori a Massetti

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Venerdì scorso, presso il Caffè della Stampa, in Piazza Loggia, tre degli oppositori a Massetti nelle ultime elezioni per la presidenza di quell’associazione degli artigiani si sono dati appuntamento e hanno invitato la stampa della città ad una conferenza sulla loro espulsione.

E’ stata l’occasione per un riassunto degli eventi che hanno portato alla rielezione di Massetti e alla loro espulsione.

Tralasciando tutta la questione di come la loro lista non sia stata accettata in fase di presentazione, prima delle elezioni, Michele Pelizzari, Guido Ghidini e Claudio Zani hanno posto l’accento sul fatto che l’espulsione non è stata motivata se non facendo un “velleitario riferimento” all’articolo 7, comma 4 dello statuto di Confartigianato. L’associazione di via Orzinuovi non avrebbe accettato il ricorso di Pelizzari e Zani perché fuori dai limiti di tempo utili per il ricorso.

Assente alla conferenza Fabrizio Mora, il terzo espulso, che pare però intenzionato a proseguire l’azione legale a tutela del suo buon nome contro Confartigianato.

Assente anche Aurelio Salvoni, tra i promotori della lista antagonista di Massetti ma, così come Guido Ghidini, non ancora espulso da Confartigianato.

E, anche questa, è una domanda a cui nessuno ha dato – fino ad oggi – una risposta: come mai Aurelio Salvoni e Guido Ghidini non sono stati espulsi? Eppure, tutti e cinque gli artigiani in questione avevano sottoscritto la stessa lista e le stesse dichiarazioni prima del voto. In conferenza stampa Pelizzari, Ghidini e Zani hanno avanzato il sospetto che i due (Salvoni e Ghidini) siano ancora ammessi perché il primo è presidente nazionali degli acconciatori e il secondo è capogruppo consiliare in Loggia per i cinque stelle, e “Massetti non verrebbe da un lato suscitare contrapposizioni con il nazionale di Confartigianato e dall’altro mantenere cordiali rapporti con il mondo della politica bresciana”.

Questi gli articoli che il Corriere Brescia, Bresciaoggi e il Gdb hanno dedicato a questa storia.

Naturalmente e come sempre la nostra testata è a disposizione di Massetti e di Confartigianato qualora decidesse di rilasciare una dichiarazione in merito a questa vicenda, senza trincerarsi dietro un laconico “no comment” come fece in occasione delle precedenti occasioni di contrapposizione con i cinque artigiani che promossero la lista antagonista.