Libri. Fantasy italiano: “L’Ascesa della Chimera” di Rob Himmel

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Serie: Il Tempo dei Mezzosangue

Titolo: L’Ascesa della Chimera

Autore: Rob Himmel

Pagine: 410 pp., copertina flessibile

Editore italiano: Dark Zone, 2018

Trama: “Alak ed Ethan, due monaci dal carattere opposto, sono scelti per rispondere all’appello del sovrano di Kernak e contrastare una minaccia imprevista e terribile. Intanto Jandar, giovane stregone, si cimenta in un duro addestramento per conoscere il suo potere e capire il proprio ruolo nel mondo. Il suo intervento, infatti, sembra indispensabile nel momento in cui l’Imperatore Kedrax si prepara a conquistare l’intero continente, aiutato dalla maga Lenara, a cui affida anche un incarico più pericoloso e segreto: reclutare sei individui dalle abilità uniche, necessari per compiere ciò che nessuno ha mai fatto prima…”.

 

Dopo aver preso la decisione di avvicinarmi al fantasy italiano, ho scelto di leggere “Il Tempo dei Mezzosangue – L’Ascesa della Chimera”, romanzo che, nell’ultimo periodo, aveva destato in me un sincero interesse. Primo capitolo di quella che dovrebbe essere una saga, il libro, che risulta scorrevole e mai lento, si divide in tre parti. La prima è caratterizzata da due trame che introducono e presentano alcuni dei protagonisti (Alak, Ethan e Jandar). Nella seconda, invece, incontrando nuovi personaggi (su tutti Lenara), viene delineato meglio il worldbuilding, con intrighi, misteri e i vari assetti politici delle forze in gioco. Infine, dopo importanti intrecci di trama, la terza parte è principalmente occupata dall’azione.

Fin dalle prime pagine, ho percepito molto il tema della predestinazione, quasi dell’inevitabilità, così come sembra suggerire la frase riportata sulla copertina: “L’inganno più letale risiede nell’illusione di poter scegliere liberamente”. I personaggi principali sono ben caratterizzati: Rob Himmel mostra la loro l’interiorità, con le relative forze e debolezze, escludendo eroi senza macchia o invulnerabili. Ombre risiedono infatti nell’animo di certi protagonisti, lati nascosti che, con tutta probabilità, verranno svelati nei prossimi volumi.

Con un linguaggio semplice e lineare (che mi ha dato l’impressione di migliorare pagina dopo pagina), il romanzo si legge praticamente da solo. Le scene d’azione mi hanno coinvolto, mentre i dialoghi non li ho mai trovati noiosi. Interessante, poi, il sistema magico, basato sulla distinzione tra maghi e stregoni… e mi fermo qui per non svelare nulla. Scritta in terza persona attraverso diversi punti di vista, l’opera risulta essere un Epic fantasy classico e ben curato nelle sue parti, senza particolarità o elementi anticonvenzionali che avrebbero potuto far storcere il naso ai puristi, o più in generale agli amanti del genere.

Nel complesso, si tratta di un romanzo che ho letto con piacere e che quindi consiglio. Ora, non mi resta che attendere il secondo volume della saga. Infine, un plauso va fatto per la splendida copertina (di Antonello Venditti), elemento a cui presto sempre attenzione (soprattutto per i fantasy italiani). D’altronde, anche l’occhio vuole la sua parte e un bell’impatto visivo non guasta mai.

Alla prossima.