Villa Carcina e Polaveno, sì al progetto “Controllo del vicinato”

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Nella giornata di mercoledì 10 ottobre, in Prefettura a Brescia, sedici Comuni bresciani si sono aggiunti agli altri quindici già presenti nel progetto “Controllo del vicinato”. Dopo aver sottoscritto il protocollo d’intesa con la Prefettura, per quanto riguarda la Valtrompia, sono entrate nel progetto Villa Carcina e Polaveno. Come ha spiegato il Prefetto di Brescia Annunziato Verdé, si tratta di un “importante tassello del sistema di sicurezza partecipata che prevede di avviare la collaborazione diretta dei cittadini che, una volta organizzati in gruppo con un loro coordinatore territoriale, garantiscono alle forze dell’ordine un flusso continuo di informazioni”. 

Per ora, ne fanno parte circa una trentina di Comuni sui 205 del territorio bresciano. In ogni caso, è stato precisato che non si sta parlando di ronde o sistemi di giustizia “fai da te”, ma di un’attività nell’ambito delle norme che evita il coinvolgimento fisico del cittadino, limitandosi alla sola segnalazione del caso sospetto ai carabinieri e alla polizia locale. Infatti, il cittadino non si deve assolutamente sostituire alle forze dell’ordine. La seconda fase prevede la formazione dei portavoce dei gruppi di controllo. Il progetto, partito due anni e mezzo fa, ha l’obbiettivo di creare una rete capillare per la segnalazione di crimini e impedirne l’esecuzione.

 

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