Isorella, picchia la compagna e la figlia di nove mesi: arrestato

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Nei giorni precedenti a giovedì 30 agosto, un uomo, in preda dell’alcool e della gelosia ha colpito con dei pugni alla testa la sua convivente che teneva in braccio la figlia di pochi mesi. Poi l’ha afferrata scaraventandole la testa contro un muro fino a far cadere lei e la piccola per terra. Ma non è finita qui, dato che l’uomo, si è scagliato anche contro l’infante, presa dalle braccia della madre, colpendola poi alla testa con dei pugni, tanto da provocarle lesioni per le quali la minore è rimasta per alcuni giorni in ospedale pediatrico sotto osservazione.

Inoltre, l’uomo ha aggredito anche la vicina di casa, accorsa per difendere le due vittime. La situazione si trascinava oramai da un po’. Ogni volta, però, grazie agli interventi dei Carabinieri veniva riportata la calma, ma alla donna mancava il coraggio di denunciare tutte le violenze subite, fin da quando era incinta. Anche in caserma a Desenzano, durante la sua custodia dopo l’arresto, l’aggressore ha dato conferma del suo carattere violento andando ancora in escandescenza e ferendo un appuntato della Radiomobile chiamato in aiuto dal collega per trasferire l’uomo nella camera di sicurezza.

Dopo aver trascorso la prima notte nella cella della caserma dei Carabinieri, in attesa che fossero terminati i complessi accertamenti e atti nei loro confronti, l’uomo è stato associato al carcere di Brescia ove è stato deciso rimanga detenuto, dopo la convalida del suo arresto, giunta nella mattinata odierna.