Caino, a processo per violenza contro la moglie: chiesti 9 anni

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Il prossimo 29 novembre arriverà il verdetto in merito alla condanna di 9 anni chiesti dal pm per un cittadino marocchino residente a Caino, a processo con le accuse di maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni personali verso la moglie. Proprio quest’ultima – anche lei marocchina – lo aveva denunciato. Madre di due figli, la donna fa risalire gli episodi di violenza fin dal 2007. Il rapporto si è concluso con la richiesta di separazione. Ne dà notizia Bresciaoggi.

Dal canto suo, il marito nega tutto, dicendo che se violenza c’è stata si sarebbe verificata nei suoi confronti. Nell’ultima udienza sono stati ascoltati il sindaco di Caino, un’assistente sociale del Comune, l’ex datore di lavoro dell’imputato e un membro della Caritas. Anche marito e moglie hanno potuto raccontare la loro versione dei fatti. La donna, emancipata, si sentiva stanca di essere usata come oggetto sessuale, mentre l’uomo ritiene che la consorte abbia architettato tutto per poter farsi una vita insieme ad un’altra persona.

In ogni caso, alla fine dell’udienza, il pm ha chiesto 9 anni per l’imputato e il legale della moglie anche un risarcimento. Il difensore del marocchino, invece, ha chiesto un rinvio per poter analizzare meglio le dichiarazioni dei testimoni. Per il verdetto si dovrà attendere il 29 novembre.