Sondrio, assemblea generale dei soci di Confartigianato

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Sabato scorso al Cesaf di Sondrio si è svolta la 73° assemblea generale dei soci della Confartigianato locale. Sondrio. L’incontro si è tenuto con la sola parte privata per dare spazio agli interventi dei soci presenti in sala ed è stata dedicata agli adempimenti statutari con la relazione del presidente, l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo del 2017 e del bilancio preventivo del 2018. L’assemblea è stata aperta dal presidente Gionni Gritti con i vice
Andrea Lorenzini e Fulvio Sosio e il segretario provinciale Alberto Pasina.

I soci hanno approvato all’unanimità la linea del presidente Gritti che aveva aperto la seduta con un minuto di silenzio per ricordare Mario Vitali, per anni apprezzato presidente del Collegio dei Revisori dei Conti e scomparso pochi giorni prima. Gritti ha ripercorso l’anno trascorso con le iniziative promosse e realizzate dall’associazione e ha fatto emergere l’orgoglio di un settore che sente ogni giorno il peso e al tempo stesso la consapevolezza di rappresentare la parte produttiva e operosa dell’economia provinciale. Ha più volte fatto richiamo al significato dello slogan scelto quest’anno “Diamo valore alle imprese, il lavoro che genera lavoro”.

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La seconda parte dell’assemblea è stata dedicata agli interventi degli associati. Il primo intervento è stato quello dell’impreditore di Albosaggia Tiziano Della Cagnoletta che ha messo in luce la necessità che il tessuto imprenditoriale sano della provincia faccia sentire la propria voce e quando serve anche la propria rabbia. Della Cagnoletta nel suo intervento ha esortato i colleghi imprenditori e la stessa associazione a non avere un approccio passivo e remissivo di fronte alla burocrazia e al fisco. I piccoli imprenditori in questi anni di difficoltà hanno saputo conservare posti di lavoro e non è ammissibile che la burocrazia e la Pubblica Amministrazione in genere, siano animati da un pregiudizio negativo verso i piccoli imprenditori.

Ha anche citato il caso dei controlli e delle verifiche di fronte alle quali l’imprenditore non deve porsi con un atteggiamento di difesa, ma al contrario reagire e far prevalere le proprie ragioni. Il dibattito è proseguito con altri interventi, fra cui quello del vicepresidente Fulvio Sosio che ha voluto ribadire la necessità di bussare alle porte delle amministrazioni pubbliche e della politica in generale con lo scopo di pretendere che alle piccole imprese sia riservata l’attenzione che meritano. Sosio ha rimarcato che i poteri politici vanno sollecitati e stimolati a fare di più. Gli artigiani è gente abituata a lavorare sodo senza chiedere, ma questo non deve diventare un alibi per la politica che al contrario deve attivare ogni possibile leva per aiutare e sostenere le imprese.

Nel corso del dibattito è intervenuto anche Mirco Peccedi, imprenditore di Bormio che a nome di un gruppo di operatori economici dell’alta Valle ha voluto portare all’attenzione i problemi causati dall’innalzamento della falda acquifera in località Capitania. Peccedi ha evidenziato che dal luglio 2017 i fenomeni di “allagamento” e di “infiltrazione” hanno compromesso l’attività di diverse realtà con inevitabili ripercussioni e danni economici. Il caso è già stato posto all’attenzione degli enti locali (Comuni di Valdisotto e Bormio, Comunità montana alta Valtellina, Provincia, Regione e Prefettura).

Peccedi ha chiesto al presidente Gritti e all’associazione un supporto affinché i tavoli di confronto aperti e le analisi in corso possano trovare una rapida soluzione. Peccedi ha rimarcato la necessità di dare una risposta a una situazione che rischia di mettere in crisi una serie di imprese con tutte le conseguenze sul piano dei posti di lavoro. I vertici dell’associazione hanno raccolto tutte le sollecitazioni e le richieste emerse dal dibattito.

RELAZIONE DEL PRESIDENTE GRITTI