Brescia, sabato a Brixia Forum l’assemblea generale di Ance

0

Sabato 26 maggio a Brixia Forum, in via Caprera a Brescia, si terrà l’assemblea generale ordinaria di Ance Brescia Collegio Costruttori. Dopo la parte privata, con avvio alle 9,30 e le relazioni dei presidenti di Eseb Massimo Angelo Deldossi e di Cape Fabio Rizzinelli, alle 10 la relazione del presidente del Collegio Tiziano Pavoni “Costruttori di Legalità” aprirà la parte pubblica. A seguire, in una tavola rotonda che si prefigge di far emergere con chiarezza i significati e le motivazioni legate al titolo dell’assemblea dei Costruttori – #Edilizia + Legalità + Sicurezza – si confronteranno vari esponenti. Sono il
direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Paolo Pennesi, del Cresme (Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia) Lorenzo Bellicini, il coordinatore del Comitato per la Sicurezza e la Legalità del Comune di Brescia Roberto Mazzoncini e il presidente di Ance Brescia Tiziano Pavoni.

A moderare i lavori sarà Nicola Porro, vicedirettore de Il Giornale e conosciuto volto televisivo per la conduzione di “Matrix”. Rispetto al tradizionale spazio del Salone della Camera di Commercio, quest’anno l’assemblea Ance presenta la
novità logistica per riconoscere gli sforzi della Fiera versione 2.0 e per evidenziare l’attiva partecipazione dei costruttori alla rete tra Camera di Commercio, organizzazioni imprenditoriali e grandi aziende bresciane rappresentata dal nuovo corso di Brixia Forum. “Una rete efficace – commenta il leader degli edili – a mio parere espressione di un Sistema Brescia che va costruito, o forse ricostruito. Si stanno sempre più rafforzando le basi per una
maggiore e proficua collaborazione tra le associazioni datoriali sulle materie di interesse concorrente per le rispettive categorie. Noi ci siamo convinti, ad esempio, che uno dei punti cardine dell’Impresa 4.0 sia legato alla promozione di una strategia che riconfiguri i ruoli e le relazioni tra una costellazione di
attori – fornitori, partner, clienti – per creare maggiore valore aggiunto.

È necessario un analogo sforzo tra le associazioni bresciane. Solo in questo modo il sistema imprenditoriale può porsi come autorevole interlocutore del
mondo politico ed economico perché il sistema Brescia ritrovi la considerazione che gli è dovuta”. La relazione che il presidente Pavoni proporrà sabato approfondirà diversi temi. Per esempio, i richiami alla legalità. “Per certi
versi è un tema scomodo. Almeno rispetto a una vulgata che vuole gli imprenditori edili poco sensibili su questo fronte. Vorrei invece smentire con forza questa narrazione comune – evidenzierà Pavoni.- Non siamo imprenditori pretenziosi, che si lamentano per i troppi controlli. Siamo persone capaci di fare bene il proprio mestiere, che credono nelle loro imprese e delle quali ne siamo orgogliosi. Ma allo stesso tempo siamo stanchi. Stanchi di dover lottare contro chi, ogni giorno, usurpa la dignità, l’etica, la responsabilità. Stanchi
dei furbetti. Stanchi di vederci sopravanzare da quanti preferiti perché offrono prezzi sempre più bassi, perché eludono le norme. In particolare, quelle che prevedono il dovere, morale ancor prima che giuridico, di riconoscere la giusta retribuzione ai propri dipendenti”.

Ance Brescia ha chiaro un concetto: finché sarà consentito ai furbi di competere riducendo il costo dell’opera del 30-40%, ricorrendo a rapporti di lavoro irregolari, non vi può essere spazio per l’innovazione tecnologica, per discussioni sulla qualità e sulla sicurezza degli immobili, né sulla sicurezza dei lavoratori. Pavoni anticipa quello che sarà un forte accenno. “Un aspetto integrante del nostro essere imprenditori, il rispetto delle regole. Un concetto talmente semplice, da sembrare scontato, implicito e invece no, non più. In tutti questi anni di impegno associativo mi sono sempre riconosciuto, insieme a tutti voi, in un modello che vede l’imprenditore come colui, che tra mille difficoltà, soffocato da una giungla di norme e alle prese con una concorrenza sleale che sorpassa a destra in corsia di emergenza, riesce ancora a mantenere la barra dritta”. Colpisce un passaggio dell’intervento del presidente: “In questo momento nel solo territorio del Comune di Brescia, a fronte di circa 330 cantieri edili attivi, in 130 non sono presenti imprese edili.

Vi pare possibile che vi siano lavorazioni edili svolte da chi non è edile? Capite che è come se in una forneria non vi fosse il fornaio. E chi lo fa il pane? E compreremmo il pane fatto da un carrozziere?”. Da qui la richiesta che le case debbano essere costruite da chi le sa fare. È finito il tempo in cui chiunque poteva improvvisarsi imprenditore edile. “È necessario che chi svolge lavorazioni edili – dice Pavoni – sia iscritto in Cassa Edile. È il tempo di dire basta a sotterfugi sulla pelle delle persone. Basta all’elusione dei contributi. Basta ai giochetti sui contratti applicati ai lavoratori per risparmiare
illecitamente. Basta!”. Dal canto suo l’Ance pone in evidenza il grande lavoro svolto, in sinergia con tutto il mondo delle costruzioni, Cape, Eseb, organizzazioni sindacali dei lavoratori e istituzioni, e i positivi risultati rappresentati dal Protocollo della Legalità sottoscritto con il Comune di Brescia, quindi con la Provincia e più recentemente con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro.

Il leader di Ance Brescia metterà al centro delle sue riflessioni anche la capacità connessa all’attività edile, che deve tornare al centro dell’interesse economico e sociale. L’impresa edile, gli imprenditori, gli addetti del settore,
meritano una considerazione diversa da quella che, per lo più basandosi su visioni errate, si respira negli ultimi anni. “Indubbiamente noi per primi dobbiamo essere protagonisti di una narrazione diversa – afferma Pavoni – e
più consapevole del nostro mondo, dei suoi valori e delle sue potenzialità. E su tale versante come Brescia abbiamo l’orgoglio di esprimere qualcosa di nuovo e di innovativo. Mi riferisco al progetto ‘Campus Edilizia Brescia’, attivo da pochi mesi e già caratterizzato da un’ottima partecipazione, che rappresenta un passo significativo nella direzione richiamata. Un’iniziativa inclusiva di tutta la Filiera Casa che vede Brescia ancora una volta all’avanguardia. Un progetto lungimirante, che anche grazie ad un’adeguata campagna di comunicazione, contribuisce a restituire ai settori delle costruzioni e dell’intera Filiera Casa,
immagine, ruolo sociale ed economico e dignità che meritano appieno”.

Non mancherà lo spazio per altri temi per il settore: fisco, burocrazia, Codice degli appalti, lavori pubblici, rapporti con le banche. E per quanto concerne la situazione economica generale “il 2018 può davvero rappresentare l’anno di svolta per il settore delle costruzioni. Dopo una lunga e pesantissima crisi – è un passaggio della relazione di Pavoni – gli investimenti complessivi tornano a crescere: la previsione dell’Ance è di un rialzo dei livelli produttivi a +2,4% in termini reali rispetto all’1,5% stimato nell’Osservatorio di luglio scorso”. La relazione del presidente darà conto anche del “peso” economico e sociale dell’edilizia bresciana, che vale ben 2,3 miliardi di euro all’anno, rappresentando un comparto di grande rilevanza, non solo economica, ma anche storica e sociale. Un settore che vede Ance Brescia Collegio Costruttori rappresentare un avanzato laboratorio progettuale e ideale, al quale si ispirano molte altre realtà territoriali italiane. Da questo osservatorio attento e
innovativo, i vertici indicano con chiarezza la strada della formazione e dell’innovazione, una strada che rappresenta interessanti occasioni di lavoro e di crescita anche ai giovani.