Motori, per Tiberti-Bellini terzo successo al Franciacorta Historic

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Per il terzo anno consecutivo Edoardo Bellini e Roberto Tiberti si sono imposti al “Franciacorta Historic”, la classica corsa primaverile per le auto storiche che questa edizione ha visto al via 110 equipaggi e su 53 prove cronometrate. Il giovane equipaggio della Franciacorta Motori, per metà bergamasca e metà bresciana, a bordo della collaudata Fiat 508 C del 1938 già vittoriosa nel 2016 e nel 2017, ha così conquistato il Trofeo Ubi Banca distanziando di sole due penalità (222 contro 224) i compagni di scuderia Alberto Aliverti e Stefano Cadei, anch’essi su Fiat 508 C del 1937.

Terzo gradino del podio per Andrea Belometti e Doriano Vavassori della Loro Piana Classic Car Team (236 penalità) su Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1929. Va così in archivio anche questa 11° edizione della gara di regolarità organizzata da Vecars e che ha visto al via, tra le altre, anche 25 vetture anteguerra oltre a diverse icone sportive degli anni ’50 ’60 e ‘70 su un nuovo percorso di 130 km predisposto dagli organizzatori attraverso le strade della Franciacorta. Fra le principali novità di questa edizione, la location dell’Agriturismo Solive che ha ospitato la direzione gara e le verifiche sportive e tecniche della manifestazione. Per quanto riguarda la cronaca della gara, sabato l’equipaggio Riboldi-Sabbadini su OM 665 Superba Torpedo del 1926 ha preso il via seguito dalle altre per affrontare un percorso che prevedeva nei primi 9 chilometri già undici prove: Bellini-Tiberti prendevano subito il comando con ventisei penalità seguiti da Belometti-Vavassori a una sola lunghezza.

Sergio e Romano Bacci sulla rara Alfa Romeo Giulia TI Super del 1964 seguivano poco distanti con 31 penalità tallonati da Lorenzo e Mario Turelli (OM 665 SMM Superba, 1929) con 32, poi Bertoli-Gamba (Fiat 508 C, 1938) a 33, Cibaldi-Costa (Fiat Gilco 1100 Sport, 1948) e Bonetti-De Giacomi (Alfa Romeo Giulietta Sprint, 1955) entrambi fermi a 36, Fontana-Grossi (Lancia Fulvia Coupé 1.2, 1966) con 37, Roversi-Bellini (MG PB, 1935) a 42 e Peli-Reboldi (Fiat 508 S Balilla Sport, 1934) con 43. Ritmo di gara serrato fino alla pausa pranzo. Dopo le 32 prove previste fino a quel momento non si registravano particolari scossoni alla graduatoria, con Bellini sempre al comando con 90 penalità seguito da Belometti e Bonetti (entrambi a 94), Bacci (109), Fontana che risaliva in quinta posizione con 111 seguito da Aliverti-Cadei su Fiat 508 C del 1937 autori di una rimonta (115), poi Cibaldi (129), Bertoli (130), Peli (141) e Roversi (144).

Dopo la sosta si registrava il primo ritiro pesante: Lorenzo e Mario Turelli a causa di noie meccaniche alla loro OM non potevano più essere della partita, mentre gli altri equipaggi venivano impegnati nella seconda e più impegnativa parte di gara, con le prove di Polaveno, lungo la discesa verso Ome, a Rodengo Saiano, Gussago e sulla salita che portava di nuovo a Polaveno. Proprio dopo la chiusura dell’ultima prova prevista a Brione si accusava il temporaneo sorpasso di Bonetti (148 penalità) su Bellini (149), con Aliverti a 158 seguito a una sola lunghezza da Bacci, poi Belometti (173), Fontana (183), Bertoli (187), Cibaldi (203), Peli (210) e Alberto Riboldi (che entrava per la prima volta nei 10) fermo a 220 penalità. Erano però le ultime cinque prove, disposte fra Provaglio d’Iseo e Corte Franca, a dare la scossa finale alla classifica, con Bonetti che accumulava penalità importanti consentendo il contro sorpasso di Bellini, bravo nel tenere a freno la rabbiosa rimonta di Aliverti autore di un parziale di sole 6 penalità contro le 12 del rivale.

Belometti si assicurava la terza posizione con la top ten che era completata da Bertoli (269), Bonetti (279), Bacci (287), Peli (304), Alberto Riboldi (312), Fontana (323) e Cibaldi (333). Poi è stato il momento delle premiazioni con la consegna di coppe e trofei. Fra le scuderie, vittoria della FM Franciacorta Motori al via con quindici equipaggi, mentre Himara Bottini e Rosemary Boscardin su Triumph TR3 del 1956 sono risultate prime fra gli equipaggi femminili precedendo Emanuela Cinelli ed Elisabetta Roselli (Triumph TR2, 1954) ed Elena Magionami e Alessia Benetti (Volkswagen Karmann Ghia, 1965). Gli svizzeri Stefano e Susanna Ginesi hanno infine conquistato il successo fra gli equipaggi stranieri a bordo della sportiva Porsche 914/6 del 1970 davanti ai connazionali Ferruccio e Carlo Nessi (Riley Brooklands, 1928) e Stefano e Barbara Valente su Jaguar XK150 FHC del 1959.

Dopo i riconoscimenti speciali di rito riservati ai migliori equipaggi in alcune prove singole, al primo equipaggio iscritto (Venturi-Poli su Fiat 1500 Cabriolet del 1963), all’ultimo classificato (i giovani Mariani-Lodigiani su Fiat 500 L, 102esimi al traguardo), agli equipaggi bresciani (Bonetti-De Giacomi), e ai primi tre equipaggi classificati su vettura Porsche (Trofeo Centro Porsche Brescia – Gruppo Saottini Auto) vinto da Iacovelli-Bertoletti su ‘912’ del 1967, è stato il momento dei primi venti della classifica generale, tutti premiati con coppe, una valigetta portautensili e confezioni di formaggi Ambrosi e Auricchio. Ai primi tre classificati altrettante magnum di Ca’ del Bosco, mentre a Bellini-Tiberti, vincitori del Trofeo UBI Banca, andava in aggiunta un buono omaggio per l’acquisto di 4 ruote in lega MAK.

Con il Franciacorta Historic ha infine preso il via l’edizione 2018 del Criterium Bresciano Regolarità, il sodalizio che raccoglie alcune fra le più importanti manifestazioni di regolarità classica che si disputano nella Provincia di Brescia, che a fine anno premierà i primi tre conduttori, la migliore conduttrice, la prima scuderia bresciana e i migliori driver dei tre gruppi previsti sulla base della classifica combinata delle sette manifestazioni a calendario. Il prossimo appuntamento del Criterium sarà il 1° maggio a Brescia per il Circuito della Fascia d’Oro e il 13 maggio a Manerbio per il “Trofeo DimmidiSì”, mentre a giugno si proseguirà con la Targa Città di Palazzolo e il Trofeo Valli Bresciane. A settembre con il Città di Lumezzane e chiusura in ottobre con il Circuito del Garda.

CLASSIFICA FINALE