Elezioni regionali, sindaco Breno pensa a enti comprensoriali

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“Preso atto del più che soddisfacente risultato elettorale che ho conseguito, ringrazio tutti i miei concittadini brenesi e tutti i camuni per il sostegno concreto che mi hanno dato. Con loro dico grazie anche alla mia squadra, un gruppo numeroso di persone, appassionati e non di politica, giovani e meno giovani, amministratori e sindaci, che con grande entusiasmo hanno portato avanti la campagna elettorale al mio fianco”.

Lo scrive il sindaco di Breno Sandro Farisoglio in una nota per commentare l’esito delle elezioni regionali in Lombardia che lo hanno visto candidato in lista. “In questi giorni sto ricevendo molte sollecitazioni affinché questo consenso si trasformi anche in un impegno per occuparmi anche degli enti comprensoriali. Premetto che io, in questo momento, preferirei non ricoprire altri ruoli, in quanto già essere il sindaco di Breno necessita molto tempo e impegno e per provare a far bene qualcosa bisogna lavorare davvero ogni giorno. Già in passato sono stato parecchio critico rispetto all’operato della Comunità montana e del Bim: ne è una prova il fatto che da tempo non faccio più parte del gruppo civico di maggioranza che governa gli enti comprensoriali.

Oggi, visto il risultato che abbiamo ottenuto, so che abbiamo intrapreso la strada giusta per il cambiamento. Per questo auspico che negli enti comprensoriali si tenga conto del risultato elettorale: è necessario cambiare passo all’insegna del motto, che abbiamo coniato appositamente, ‘più rock e meno bröc’. Significa che la Comunità montana e il Bim devono essere più vicini ai cittadini camuni, che dovrebbero preparare meno bandi astratti ed emanare invece più fondi concreti per artigiani, commercio e imprese e applicare meno burocrazia e meno vincoli.

Spero che qualche amministratore della valle da oggi mi possa aiutare in questo lavoro – continua il primo cittadino – a cominciare magari dagli stessi sindaci che mi hanno sostenuto in campagna elettorale, creando un nuovo gruppo assembleare che finora non ho mai potuto costituire perché ero da solo e per fare un gruppo vero bisogna essere almeno in tre rappresentanti”.