Elezioni Confartigianato, a Brescia si concretizza lista alternativa

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Nei prossimi mesi, a Brescia, si procederà alle elezioni per il rinnovo cariche in Confartigianato Imprese, attualmente presieduta da Massetti il quale sta portando a termine il secondo mandato, prolungato di quasi un anno e mezzo per consentirgli di ripresentarsi candidato anche all’elezione regionale dell’associazione e – come qualcuno sostiene – anche a quelle nazionali.

Tre membri dell’attuale giunta – come si legge nel pezzo apparso su Bresciaoggi di questa mattina – Aurelio Salvoni, Guido Ghidini e Michele Pelizzari stanno raccogliendo le firme necessarie tra i delegati per presentare una loro lista  alternativa a Massetti. Nell’articolo apparso sul quotidiano della città sono elencate una serie di osservazioni che lascerebbero intendere come all’interno dell’associazione di via Orzinuovi non tutto stia procedendo secondo le più elementari regole della democrazia. Secondo Salvoni, Ghidini e Pelizzari sarebbero stati ridotti drasticamente e in modo improprio il numero degli aventi diritto al voto, con grave pregiudizio per le possibilità di vittoria di una lista alternativa a Massetti.

Parrebbe anche che la variazione apportata allo statuto e al regolamento che consente la terza elezione consecutiva, pur allineandosi con le normative nazionali dell’associazione, non sia obbligatoria per le territoriali, le quali godono di questa autonomia decisionale, tanto che altre città importanti come Varese e Bergamo sono rimaste ai due mandati.

Salvoni, Ghidini e Pelizzari sostengono anche che andrebbero rese più trasparenti le norme che regolano la democrazia interna e l’accesso ai dati degli aventi diritto al voto per favorire un cambiamento e un ringiovanimento del gruppo dirigente.

Già il past president, Gianmaria Rizzi, ebbe modo di sollecitare un cambiamento in un precedente articolo sempre su Bresciaoggi.

Bresciaoggi riporta, come nel caso dell’intervista rilasciata da Rizzi, che Massetti si è trincerato dietro un imperturbabile “no comment”.

Da parte nostra abbiamo inviato una mail all’ufficio stampa di Confartigianato per chiedere un’intervista al presidente.

La risposta ottenuta per mail è stata “un generale no comment da parte della presidenza sulla questione”