#MondoGelato, l’arte del gelatiere artigianale sarà patrimonio dell’umanità?

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Il gelato o, meglio, l’arte del gelatiere artigianale italiano potrebbe diventare patrimonio dell’umanità. E’ una notizia rimbalzata su molti gruppi social che parlano di gelato artigianale.

Ho chiesto alla mia cara amica Luciana Polliotti, giornalista e storica del gelato artigianale italiano, autrice di molti libri che trattano l’argomento e tra i fondatori della Coppa del Mondo della Gelateria, di inviarmi alcune sue riflessioni per il nostro giornale.

La ringrazio per la sua disponibilità e pubblico di seguito il suo contributo.

“Ci siamo. Finalmente si è presentata l’occasione di chiedere ufficialmente a un ministro della Repubblica italiana, onorevole Dario Franceschini, di sostenere l’istanza che l’Arte del gelatiere artigianale venga riconosciuta quale patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

L’occasione è stata, lo scorso gennaio, l’inaugurazione ufficiale di Sigep (Salone internazionale del gelato, pasticceria, gelateria, caffetteria artigianale), la più importante fiera al mondo del gelato, e contemporaneamente della Coppa del mondo della Gelateria.

E’, quest’ultimo, un evento biennale che si svolge, appunto al Salone di Rimini, che coinvolge gruppi di professionisti dei mestieri del gusto da tutto il mondo. Ogni squadra, guidata da un Team manager che la allena per circa due anni consecutivi, è partecipata da un gelatiere che ne è anche il capitano, un cioccolatiere-pasticciere, un cuoco e uno scultore del ghiaccio.

All’edizione 2018, partecipata con tifo da stadio e trasmessa in streaming, sono intervenute équipes provenienti dai cinque continenti: Argentina, Australia, Brasile, Corea, Francia, Giappone, Marocco, Polonia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Ucraina.*

La richiesta ufficiale al ministro Franceschini, è stata fatta dal presidente della Coppa del mondo, Giancarlo Timballo, a nome di tutta la categoria dei gelatieri artigianali. Dopo che la domanda scritta e tutta la pratica sarà presentata all’Unesco, ci sarà bisogno che ognuno faccia la sua parte: pressing, pressing, pressing.

Noi ci impegniamo a dare notizie aggiornate sull’andamento della “pratica”, ma sapendo quanto sia apprezzata l’arte del gelatiere artigianale di scuola e tradizione italiana piaccia alla popolazione mondiale e bresciana, in particolare, contiamo non solo sul sostegno dei gelatieri artigianali, ma di tutta la cittadinanza di buongustai.

L’Unesco ha riconosciuto l’arte del pizzaiolo quale Patrimonio dell’Umanità, perché mai non dovrebbe riconoscere quella del gelatiere che fa il gelato, nato, cresciuto e diventato adulto in Italia e che è amato in tutto il mondo?”

* Per chi vuole saperne di più sulla Coppa del mondo della Gelateria, visiti il sito www.coppamondogelateria.it