#letterealdirettore, Macerata, sparatoria contro uomini di colore

0

Caro direttore, non capisco più cosa sta succedendo. La gente mi pare impazzita.

E’ vero che ci sono tanti immigrati, alcuni fanno cose disgustose ,ma le fanno anche gli italiani. Che ragione c’era di sparare a quattro neri per le vie di Macerata e mettere in pericolo anche bambini innocenti? In realtà tutti coloro che sono stati coinvolti lo erano, innocenti. Che succede? Non capisco più.

Gianni B.

Risponde il direttore

E’ notizia di queste ore che un italiano, “identificano come Luca Traini, un 28enne che si era candidato alle elezioni amministrative del 2017 nel comune di Corridonia con la Lega Nord” (ndr: fonte ilpost.it), ha sparato numerosi colpi di pistola in pieno centro di Macerata contro uomini di colore.

Gli interrogatori sono ancora in corso e nulla è ancora trapelato sulle motivazioni del gesto.

Qualche collega giornalista azzarda l’ipotesi che a scatenare la pazzesca sparatoria sia stato l’omicidio della ragazza fatta a pezzi dal nigeriano, ma sono solo ipotesi, a mio modo di vedere anche poco fondate.

Rimane il fatto che la situazione in Italia rischia di diventare esplosiva, e non solo per ragioni di ordine pubblico.

La gente ha paura, è stanca per i tanti – troppi – episodi di violenza che rimangono impuniti e che spesso sono perpetrati da immigrati senza lavoro e fissa dimora.

Intendiamoci, i criminali non vanno distinti per colore della pelle e per nazionalità: ce ne sono anche di italiani.

Ma la percezione del cittadino comune è quella che poi determina il comune senso di insicurezza che pervade le città e i paesi di provincia. Dove il numero di immigrati è sempre maggiore. E dove i loro comportamenti di inciviltà e di poco rispetto per gli usi e costumi locali spesso determina incomprensioni se non un senso di repulsione.

Le immagini – documentate sui social – di gente di colore che si lava nuda nelle fontane pubbliche o che fa i propri bisogni per strada, sotto gli occhi dei passanti destano un senso di inaccettabile contrarietà.

Io l’ho scritto tanto tempo fa. E’ come la storia delle baby gang. Se i politici non si renderanno conto che la situazione è al limite dell’accettabile, che il senso comune di insicurezza è sempre più diffuso e profondo, in Italia è in discussione la convivenza civile.

E gesti come quello di Macerata si ripeteranno ancora. E tra la gente si scatenerà la solita disputa tra “buonisti” e “incazzati”.

Facciano attenzione, i politici, a non prendere sul serio la situazione, perchè presto potrebbe essere tardi.