Calcio, cordoglio per la morte di Azeglio Vicini. Domani funerale

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Sarà stasera in modo ufficiale, prima della semifinale di calcio di Coppa Italia Milan-Lazio, la prima occasione per ricordare Azeglio Vicini. Infatti, la Figc ha deciso un minuto di silenzio, così come in tutte le altre partite del fine settimana. L’ex giocatore (ha anche militato nel Brescia tra campo e panchina) e allenatore della nazionale italiana è morto ieri a 84 anni a Brescia dove abitava da anni e dove sono nati i suoi tre figli. Nella sua esperienza da commissario tecnico si distinguono soprattutto l’Europeo del 1988 e il mondiale di Italia ’90.

Da tempo era malato e una delle ultime sue uscite pubbliche era stato quasi un anno fa, a palazzo Loggia a Brescia, quando a marzo presentò il suo libro “Azeglio Vicini. Una vita in azzurro” scritto con il figlio Gianluca e la moglie Ines. La sua esperienza da allenatore è quella più riconosciuta dagli italiani, soprattutto in quelle “Notti magiche” del mondiale di Italia ’90. E per tutta la giornata di oggi – domani, giovedì, sarà celebrato il funerale alle 16,30 nel Duomo di Brescia, poi la sepoltura al cimitero di Cesenatico, sua terra di origine – sono arrivati attestati di cordoglio proprio dalla Nazionale, ma anche dai club e dagli ex giocatori, di cui alcuni si sono distinti proprio durante l’attività di Vicini.

Dall’Inter al Milan, dall’ex commissario tecnico Giampiero Ventura a Giuseppe Giannini tra i leader di quell’Italia ’90, tutti hanno voluto ricordare lo storico mister. Anche Roberto Mancini oltre a Totò Schillaci, che ha definito Azeglio Vicini “come un padre”. L’attaccante era stato lanciato nella competizione proprio dal compianto commissario tecnico. Poi Paolo Rossi e fino all’ex presidente dell’Associazione dei Calciatori Sergio Campana. Tra i molteplici attestati di cordoglio, anche quello del Brescia Calcio in cui Vicini aveva prima giocato e poi allenato.

“Il Brescia Calcio ricorda con commozione e affetto Azeglio Vicini, nostro giocatore, allenatore e dirigente. Azeglio, bresciano d’adozione, ha dato lustro alla nostra squadra e alla nostra città allenando anche la nazionale maggiore. Un abbraccio sentito alla famiglia Vicini”. Questo si legge sul sito ufficiale accompagnato dalla foto, che qui pubblichiamo, proprio alla presentazione del suo libro. Il compianto mister lascia la moglie e tre figli.