Il mondo che verrà secondo l’Ispi

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Rimanere informati per chi lavora nel nostro mondo vuole dire avere accesso a fonti certe e identificabili, serie e pertinenti.

Nelle redazioni di piccoli quotidiani online, come il nostro, i mezzi non ci consentono di avere a disposizioni esperti di affari e temi internazionali e per questo utilizziamo analisi elaborate da istituti di ricerca che riteniamo affidabili e ve le proponiamo, come abbiamo fatto di seguito per cercare di capire dove andrà il mondo nel prossimo anno.

Buona lettura

“Il mondo del 2017 ha assistito a grandi “inizi” (anche se non sempre nuovi) e a grandi “conclusioni” (anche se non sempre definitive). È stato l’anno dell’insediamento di Trump e della disfatta – quella territoriale – dell’ISIS; dell’ascesa di un impetuoso principe ai vertici della monarchia saudita e dell’elevazione di un presidente – Xi Jinping – a leader indiscusso di una Cina sempre più potente; è stato l’anno in cui in Europa, che ha perso un pezzo, è divampato l’indipendentismo e in cui i populismi sono stati sconfitti alle urne; l’anno in cui l’economia globale è tornata a crescere, ma anche quello delle minacce di Kim Jong Un e dell’esodo biblico dei Rohingya in Myanmar.

Ma cosa ci aspetta nel 2018? A questo interrogativo, l’ISPI ha voluto anche quest’anno dedicare un Dossier speciale sul “Mondo che verrà”, questa volta sviluppato in dieci domande, accompagnate da sei focus. Le risposte, come di consueto, sono affidate alle valutazioni di esperti di primo piano, a cui ancor prima che di “prevedere”, abbiamo chiesto di aiutarci a comprendere.”

Il dossier completo elaborato dall’Ispi