Brescia e Bergamo, false revisioni, sospesi otto addetti di UMC

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Stamattina agli uffici della Motorizzazione civile di Brescia e Bergamo i carabinieri Compagnia di Breno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia su richiesta della procura nei confronti di otto italiani, dipendenti delle Motorizzazioni, ritenuti responsabili di falso ideologico in atto pubblico. Gli indagati sono stati sottoposti alla misura interdittiva della sospensione dal pubblico ufficio per una durata variabile dai 2 agli 8 mesi.

L’attività investigativa, condotta dai militari della Compagnia e diretta in ogni fase dalla procura, avviata lo scorso gennaio, ha permesso di accertare che gli indagati, in qualità di dipendenti della motorizzazione civile, incaricati di effettuare le revisioni dei veicoli (in qualità di pubblici ufficiali) avrebbero attestato falsamente di aver effettuato le revisioni, così come previsto dalla normativa vigente, in realtà omettendo di compiere gli accertamenti tecnici previsti.

Il controllo dei mezzi si limitava a quello dei freni e, in alcuni casi, visivo, venendo generalmente omesse le prove gas di scarico, rumorosità e luci. In alcuni casi i mezzi non risultavano neppure essere mai stati presenti all’interno della Motorizzazione per la revisione, nonostante il rilascio del relativo certificato. Complessivamente nel periodo di riferimento di 15 giorni è stata riscontrata l’irregolarità delle revisioni su circa 300 veicoli, nella quasi totalità mezzi pesanti.

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