Bassa Bresciana, attività forestale contro il bracconaggio

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Tra sabato 25 e domenica 26 novembre, i carabinieri forestali bresciani hanno svolto un’intensa attività contro il bracconaggio. Tra Bagnolo Mella, Isorella e Rovato, ad esempio, hanno sequestrato 200 anatre in quanto a rischio di esser colpite dell’aviaria. Sempre nelle stesse località, gli agenti sono entrati in azioni per sigilli falsi alle specie catturate, per trappole e richiami vivi usati da allevatori.

A Vobarno, invece, un cacciatore da capanno è stato bloccato dalle forze dell’ordine mentre praticava l’attività vagante. Inoltre, nella zona acquatica di caccia sono state trovate anatre con anelli contraffatti. I carabinieri poi hanno fermato un bracconiere, insieme a suo figlio, per aver collocato delle reti in un campo di mais tra Isorella e Bagnolo Mella. In più, nel loro campo di caccia c’erano 38 anatre da richiamo prese illecitamente.

A Rezzato, tre uomini di Bedizzole sono stati bloccati per aver ucciso beccacce e una lepre. Tra di loro, anche un ex operatore della provincia di Brescia, al quale gli erano state levate le armi, poiché scoperto a strangolare volpi con lacci, prima d’aver investito un agente venatorio che lo aveva sorpreso.