Padenghe, il Consiglio chiede tutele per assistenti familiari

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Il Consiglio comunale di Padenghe sul Garda ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal componente di maggioranza Gabriella Alati sul disegno di legge per la tutela dei caregiver familiari. Il disegno di legge 2128, infatti, ha iniziato il suo iter nel 2015 e ottenuto il sostegno di 92 senatori nel gennaio del 2017, ma si è arenato.

Con questa mozione “il Comune ha voluto sottolineare l’importanza di una norma a tutela del lavoro degli assistenti familiari – si legge in una nota – che volontariamente e gratuitamente assistono in ambito domestico una persona cara non autosufficiente. Prendersi cura di un familiare è una scelta affettiva che deve essere riconosciuta dallo Stato con tutele giuridiche e contributi previdenziali equivalenti a quelle riconosciute ai lavoratori domestici.

Il premio Nobel per la medicina Elisabeth Blackburn ha dimostrato che i caregiver familiari hanno un’aspettativa di vita fino a 17 anni inferiore alla media della popolazione. Queste persone, infatti, rinunciano spesso ai diritti fondamentali come salute, riposo e relazioni sociali che nel tempo possono alterare l’equilibrio psicofisico. Le legislazioni di molti paesi europei prevedono specifiche tutele ed è tempo che anche l’Italia riconosca con una norma ad hoc il lavoro di queste persone”.

“Con l’approvazione di questa mozione – dice il sindaco Patrizia Avanzini – il Consiglio comunale vuole dimostrare di essere a fianco di tutti coloro che, ogni giorno in modo silenzioso, si prendono cura dei familiari, affetti da gravi disabilità. L’auspicio è che tanti facciano altrettanto, affinché il Parlamento non possa ignorare la volontà dei territori nel portare a compimento l’iter di approvazione del disegno di legge”.

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