Operazione Pettirosso, il bilancio contro il bracconaggio

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Sul territorio bresciano, attraverso l’operazione Pettirosso, gli agenti del Soarda, ex Nucleo Operativo Antibracconaggio, hanno denunciato 68 persone. L’attività si occupa di fermare l’uso delle trappole, reti, richiami acustici e inoltre d’impedire l’uccisione di uccelli protetti, tra cui rapaci.

Un cacciatore a Gussago è stato sorpreso a catturare pettirossi e con due fucili da lui fabbricati, tra cui uno trasformato in bastone. Un altro, in Valtrompia, è riuscito a fuggire, ma gli agenti lo hanno rintracciato seguendo uno dei suoi cani rimasto indietro. Scoperto poi anche un sistema di trappole in Valtompia, posizionato da tre cacciatori. In Sebino, invece, un cacciatore è stato beccato con 110 trappole. Per lui è scattata la denuncia.

Infine, in Valsabbia, un bracconiere aveva posizionato tre reti nei proprio giardino, catturando uccelli protetti. Il definitiva, il bilancio complessivo dell’operazione in due settimane fa registrare il sequestro di 800 trappole per uccelli, 25 fucili, 137 reti illegali, 44 lacci, anellini di identificazione falsi e 15 richiami acustici.