Piccoli Comuni, legge passa in Senato. M5S: “Merito nostro”

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“Poteva finire in uno dei tanti binari morti di questa legislatura – dice il bresciano Vito Crimi, senatore del Movimento 5 Stelle – così non è stato: grazie al costante lavoro del Movimento, fra commissioni parlamentari, aule e territorio, la legge sui piccoli comuni è stata finalmente approvata al Senato”.

“La legge, va detto, non è perfetta – aggiunge il deputato bresciano del M5S Dino Alberti – ma diversi sono i benefici di cui potranno godere decine di piccoli comuni della provincia di Brescia: dal ripristino dei cammini storici al recupero dei borghi con interventi antisismici, fino alle misure volte a sostenere i prodotti tipici locali, come ad esempio la vendita diretta nei punti commerciali, l’incentivo della filiera corta e la valorizzazione delle attività pastorali di montagna finalizzate alla produzione di formaggi di qualità”.

“Si tratta di un risultato importante sul quale c’è scritto chiaro il nome del Movimento – dice anche il deputato Giorgio Sorial.- La prima firmataria del testo è la portavoce Patrizia Terzoni e il Movimento ha sempre mantenuto alta l’attenzione, confrontandosi con le realtà locali e avanzando proposte in commissione ambiente e aula. Al Senato – prosegue Crimi – abbiamo accettato la trasformazione di alcuni nostri emendamenti in ordini del giorno: questo ha permesso di evitare la modifica del testo e dunque il suo rinvio alla Camera, dove con ogni probabilità sarebbe ammuffita. Ad esempio, la riduzione degli imballaggi in mensa – anche tramite progetti sperimentali in enti pubblici e privati – è oggi un impegno di governo”.

“Il testo poteva essere migliorato – ribadisce Tatiana Basilio – ma è pur sempre un passo avanti, in direzione della ricostruzione e della valorizzazione dei piccoli comuni”. “A furia di parlare di Smart City e Città Metropolitane – dice anche il deputato Claudio Cominardi – rischiamo di dimenticarci che l’Italia ha un immenso patrimonio di cultura e tradizione che si dispiega in migliaia di piccoli comuni. Il Movimento 5 Stelle si pone come obiettivo un mutamento di paradigma che permetta ai piccoli borghi di ripopolarsi”.

“La concessione di terreni abbandonati a realtà imprenditoriali giovanili è ad esempio un buon risultato – conclude Alberti.- Ed è uno dei progetti che porteremo avanti all’interno del nostro programma per l’ambiente, sottoposto al voto della rete”.

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