Basket, Varese vince il “Ferrari”. Basket Brescia è di bronzo

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Virtus Segafredo Bologna-Germani Basket Brescia 74-87 (20-15, 38-41, 61-63)

Virtus Segafredo Bologna: A. Gentile 19, Jurkatamm ne, Umeh 9, Petrovic ne, Ndoja 10, Rosselli 4, Lafayette 4, Aradori 12, S. Gentile 8, Berti ne, Lawson 4, Slaughter 4. All. Ramagli.
Germani Basket Brescia: Moore 12, Hunt 19, L. Vitali 4, Landry 21, Mastellari, Thioune ne, Veronesi ne, Fall 4, Traini 7, M. Vitali 11, Sacchetti 9, Bushati. All. Diana.
Arbitri: Saraceni, Terranova e Tallon.

Ieri, sabato, la Germani Basket Brescia ha conquistato il terzo posto nella seconda edizione del “Trofeo Roberto Ferrari” superando la Virtus Segafredo Bologna con il punteggio di 87-74. Per Brescia un ottimo modo di chiudere una preseason positiva, in attesa del recupero di Moss, costretto a saltarla integralmente per un infortunio. La gara resta equilibrata per 30′, poi gli emiliani accusano un evidente calo che corrisponde al momento migliore della Leonessa che si invola verso la vittoria finale al PalaGeorge di Montichiari.

E domenica 1 ottobre Brescia è attesa dalla trasferta all’Adriatic Arena di Pesaro per l’inizio del campionato. Con Umeh in cabina di regia e Alessandro Gentile pronto a entrare dalla panchina, la Segafredo si dimostra più pronta ai blocchi di partenza, mettendo in difficoltà un attacco della Germani apparso sotto tono. A dimostrarlo sono i soli 15 punti che i bresciani mettono a referto nei primi 10′ di gioco, pur tenendo gli avversari sempre a portata di tiro. L’asse Luca Vitali (8 assist)-Hunt funziona a meraviglia e il centro di Colorado Springs, superati i problemi fisici accusati venerdì contro lo Zielona Gora, fa la differenza in attacco (19 punti alla sirena finale) e in difesa.

E così il finale di primo tempo premia la Germani, che supera gli avversari e torna negli spogliatoi avanti di tre lunghezze. Il terzo quarto resta equilibrato per merito di Landry (21 punti totali con 4 triple a segno) e Alessandro Gentile che chiude il match a quota 19. All’inizio del quarto periodo Lafayette viene espulso al 31′ per una gomitata rifilata a Traini, mentre Diana trova risposte convincenti dal quintetto piccolo con Sacchetti e Landry da lunghi. Così conquista il terzo posto del trofeo. La vittoria, invece, è andata a Openjobmetis Varese che ha sconfitto 93-62 i polacchi dello Stelmet Zielona Gora.

“All’inizio della gara abbiamo pagato un po’ di stanchezza, siamo partiti un po’ scarichi e, di conseguenza, abbiamo avuto poca qualità nel fare tutto ciò che è importante in campo – ha commentato coach Andrea Diana per il Brescia.- Minuto dopo minuto però la squadra ha iniziato a macinare gioco, alzando l’intensità e la qualità. Per questo sono molto soddisfatto della seconda parte della partita, che alla fine è stata molto produttiva sotto tanti punti di vista.

Dobbiamo continuare a lavorare sulla conoscenza reciproca e sulla mentalità, che è la chiave per fare bene: da domenica ci saranno i due punti in palio, non potremo più avere una partenza soft e dovremo giocare una gara di grande qualità per tutti i 40′. Se vogliamo essere competitivi, soprattutto in trasferta, dobbiamo partire e finire forte, evitando i momenti di buio che a questi livelli si pagano a caro prezzo”.

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