Cgia. Tasse, tasse, sempre tasse

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Torniamo a parlare di tasse, grazie ad un illuminante indagine condotta dall’uffucio studi della Cgia di Mestre.
Da questo studio si evince un paradosso di cui parlò, l’allora ministro delle finanze del governo Berlusconi, Giulio Tremonti.
E cioè che l’85% circa delle tasse raccolte dalle casse del ministero in Italia deriva da 10 imposte. Pochi ricorderanno ciò che aggiunse l’allora ministro: che sarebbe intervenuto per semplificare quella situazione cancellando la restante parte di imposte facendo risparmiare tempo e fatica agli italiani.

Naturalmente sono rimaste parole al vento, come siamo abituati con i politici italiani.
Non solo ilnumero delle tasse è aumentato ma, da allora, anche la presisone fiscale è salita e non di poco: “Anche quest’anno – sottolinea il coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia, Paolo Zabeo – ciascun italiano pagherà mediamente 8 mila euro di imposte e tasse, importo che sale a quasi 12 mila euro considerando anche i contributi previdenziali. E la serie storica indica che negli ultimi 20 anni le entrate tributarie nelle casse dello Stato sono aumentate di oltre 80 punti percentuali, quasi il doppio dell’inflazione che, nello stesso periodo, è salita del 43 per cento”.

Ecco infine una lista di curiosità sulle tasse pagate dagli italiani, sempre stilata dalla Cgia:
1) quella più elevata: l’Irpef;
2) quella che paghiamo tutti i giorni: l’Iva;
3) la più pagata dalle società: l’Ires;
4) la più odiata dalle imprese: l’Irap;
5) la più singolare: quella applicata dalle Regioni sulle emissioni sonore degli aeromobili;
6) la più lunga (come dicitura): imposta sostitutiva imprenditori e lavoratori autonomi regime di vantaggio e regime forfetario agevolato;
7) la più corta (acronimi esclusi): bollo auto;
8) l’ultima grande imposta introdotta: la Tasi;
9) la più odiata dalle famiglie: l’Imu e la Tasi attualmente applicata sulle seconde e terze case;
10) le più stravaganti: le imposte sugli spiriti (distillazione alcolici), quelle sui gas incondensabili e sulle riserve matematiche di assicurazione (tasse su accantonamenti obbligatori delle assicurazioni). La tassa annuale sulla numerazione e bollatura di libri e registri contabili e, infine, tutte le sovraimposte di confine applicate dalla dogana (sugli spiriti, sui fiammiferi, sui sacchetti di plastica non biodegradabili, sulla birra, etc.).