Borno, con Ivan Talarico allo “Shomano” il nuovo che avanza

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La terza data del festival Dallo Sciamano allo Showman inaugura il ciclo “Pagine di musica”, gli incontri/showcase dedicati a presentazioni di libri e racconti in libertà.
Ospite di questo appuntamento sarà Ivan Talarico, poeta e cantautore, che venerdì 11 agosto alle 18.00 – in contraltare con il presentatore del Club Tenco Antonio Silva – calcherà il palco della Sala Congressi di Borno (BS), in un “aperitivo letterario” che lo Shomano organizza con la collaborazione del Circolo Culturale La Gazza.
Nel corso della serata Talarico parlerà della genesi, e leggerà alcuni brani, dei suoi due libri Ogni giorno di felicità è una poesia che muore e Non spiegatemi le poesie che devono restare piegate, la cui scrittura surreale e paradossale si pone in perfetta sintonia con l’indole intelligente e umoristica dello Shomano.
Non solo: canterà in acustico alcuni dei brani struggenti e disarmanti che lo hanno fatto notare dai membri del Club Tenco (per il quale si è esibito lo scorso ottobre a Sanremo in occasione del Premio Tenco 2016) e che lo hanno visto trionfare a Musicultura 2015 (quando vinse il Premio per il Miglior Testo con la canzone Carote d’amore).
Noi siamo fiduciosi, lo Shomano ha sempre avuto fiuto per scovare grandi talenti: Simone Cristicchi, Morgan, Daniele Silvestri e Vinicio Capossela sono solo alcuni degli artisti che hanno calcato le scene del nostro festival prima che la loro popolarità crescesse come la conosciamo ora. Chissà se Ivan Talarico sarà il prossimo…
BIOGRAFIA IVAN TALARICO

Nato sul lago di Como nel 1981, cresciuto nella presila catanzarese tra gli ’80 e i ’90, voci insistenti lo danno attualmente assestato nei turpi pressi della Città Eterna. Attivo su più versanti creativi, nel 1999 assieme a Luca Ruocco, dà vita alla produzione indipendente di teatro, musica e video “DoppioSenso Unico” per la quale a tutt’oggi gira cortometraggi e mediometraggi, compone musiche di scena, colonne sonore, recita e scrive spettacoli teatrali dal piglio aggressivo e surreale. Parallelamente si impiega nei lavori più disparati, sbarcando un lunario che ha il sapore d’eclissi. Scrive prolissamente racconti e poesie, dipanandosi tra eteronimi e anonime lettere. Suona più strumenti, senza esserne veramente padrone, ma per una sorta d’intuito musicale. Compone canzoni su diversi stili, masticando lingue che non conosce. La morte apparente ne ha agevolato l’impalpabile successo. www.ivantalarico.it