Brescia, rapina due donne ai convogli della metro. Arrestato

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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Brescia ha arrestato un indiano di 32 anni, clandestino, accusato di due rapine ai danni di altrettante donne commesse il 9 aprile vicino alla stazione metropolitana Poliambulanza e alla fine di luglio all’uscita della stazione Volta in città. A suo carico il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia, su richiesta del pubblico ministero Francesco Carlo Milanesi, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata.

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Brescia, hanno permesso di accertare che in entrambi i casi l’indagato aveva agito alle prime ore del mattino (tra le 5 e le 6), individuando la vittima (che viaggiava da sola) nei vagoni della metropolitana, per poi aggredirla all’uscita della stazione rubandole la borsa. Nella rapina di aprile, la vittima, nel tentativo di difendere la propria borsa, era stata anche trascinata per qualche metro riportando delle contusioni al braccio. Fondamentali per l’individuazione del rapinatore sono state le immagini del sistema di videosorveglianza della metropolitana cittadina, che hanno permesso di ricostruire tutta la fase preparatoria del reato.

La qualità dei fotogrammi ha permesso quindi di risalire a un primo indizio: l’origine indo-pakistana del responsabile. A fare il resto è stata la pazienza di un investigatore e la tecnologia in dotazione alla Polizia di Stato che da qualche anno, attraverso uno speciale sistema (SSA Sotto Sistema Anagrafico) può fare ricerche nella banca dati dei fotosegnalati inserendo parametri quali le caratteristiche fisiche e antropometriche, la nazionalità e segni distintivi dell’autore di un reato.

Già nei mesi scorsi il sistema aveva consentito di smascherare altri autori di reato, ma in questo caso il risultato è stato addirittura superiore alle aspettative: tra i sospettati restituiti dal sistema c’era un soggetto che – in occasione del suo ultimo fotosegnalamento – indossava la stessa felpa immortalata addosso al rapinatore in occasione della rapina di aprile.

A suggellare il quadro indiziario è intervenuto poi il certo riconoscimento delle vittime delle due rapine. L’operazione si inserisce nel quadro dell’intensificazione dell’azione preventiva e di contrasto voluta dal questore Vincenzo Ciarambino a tutte le forme di criminalità di strada, in specie predatoria, che interessano luoghi a rischio come la stazione ferroviaria e la metropolitana.