Rovato, in capannone materiali e macchine rubate. Due arresti

0

Mercoledì i carabinieri di Rovato, dopo una lunga indagine, hanno denunciato a piede libero per ricettazione in concorso due bresciani di 70 e 59 anni, disoccupati e già pregiudicati per reati contro il patrimonio. L’attività investigativa era iniziata da una denuncia presentata in caserma da un’imprenditrice locale che aveva concordato la produzione e vendita di un grosso carico di barre in alluminio per un valore di oltre 87 mila euro.

Cliente era un sedicente signore che, dopo essersi fatto recapitare la merce, era sparito nel nulla senza pagare. Durante le indagini, i militari hanno scoperto il tentativo di vendita dello stesso materiale a un’altra ditta della provincia di Lecco, il cui titolare era rimasto insospettito dalle false certificazioni che accompagnavano la merce. Così aveva avvisato i carabinieri della zona che a loro volta avevano passato la notizia ai militari di Rovato.

Dopo vari accertamenti e pedinamenti in pochi giorni i militari hanno individuato un capannone a Bagnolo di Caino e usato dal 70enne. All’interno c’era la merce rubata che l’uomo aveva detto di aver ricevuto dal complice 59enne.

Il materiale è stato recuperato e restituito dopo che l’imprenditrice l’aveva riconosciuto. Durante il sopralluogo, nel capannone i militari hanno trovato anche diverse macchine industriali ancora imballate di cui l’uomo non sapeva giustificare la provenienza e recuperate per altri accertamenti.