Brescia, sei condanne per ricettazione di auto di lusso

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Giovedì 20 luglio, presso il tribunale di Brescia, è andata in scena un’udienza in merito al processo per un giro di ricettazione di auto di lusso. Un gruppo con sede nel bresciano, infatti, rendeva le vetture clandestine per poi venderle all’estero. In tutto sono venti le persone indagate.

Una di queste auto, era una Lamborghini da 210mila euro, alla quale le era stato modificato il numero di telaio. Poi, distrutta la targa e falsificato i certificati di proprietà, era stata presentata una finta denuncia di smarrimento ai carabinieri di Tornio, mentre la Lamborghini era ancora di proprietà di una società di leasing, vittima della truffa.

Il gruppo, non iscritto al registro Pra, riusciva a vendere i modelli di lusso fuori dai confini italiani senza dare nell’occhio. Infine, però, gli inquirenti hanno capito il tutto e giovedì sono giunte le prime sei condanne, che variano da 5 anni a otto mesi. A vario titolo, le accuse sono di riciclaggio, appropriazione indebita, truffa e ricettazione.