Lodrino, una “trida” per il nuovo polo della Casa Contadina

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Simone Saffia, 33 anni di Montichiari, con il progetto “trida” si è aggiudicato il concorso pubblico per la realizzazione di un’opera artistica con cui identificare il nuovo polo dedicato alla filiera agroalimentare del formaggio che interesserà la Casa Contadina e il Museo Etnografico di Lodrino. Lo comunica la Comunità montana della Valtrompia. La commissione si è riunita mercoledì scorso per esaminare le quattro candidature arrivate, composta da un architetto, un etnografo, un insegnante della Laba e un dipendente dell’ufficio Agricoltura e forestazione della Comunità montana.

Sono stati valutati gli aspetti tecnici, artistici ed estetici, dei materiali previsti per la realizzazione, la qualità e l’originalità dell’opera, nonché della coerenza e compatibilità con il complesso architettonico circostante. La “trida” è stata giudicata positiva “per la felice sintesi formale con cui l’artista, pur attraverso un processo di astrazione, conserva la leggibilità del riferimento al manufatto da cui ha tratto ispirazione, evidenziando così un possibile legame tra modernità e tradizione. La commissione ritiene altresì che il progetto vincitore sia quello che, tra le proposte pervenute, interpreta al meglio la relazione con lo spazio in cui l’opera dovrà essere inserita”.

C’è a disposizione un budget di 5 mila euro con il quale l’opera d’arte potrà essere realizzata, allestita, posata e messa in sicurezza a Lodrino. “Trida” rappresenta la frangicagliata (conosciuto col nome dialettale di “trida”) usato durante una delle fasi della realizzazione del formaggio, cioé la frantumazione della cagliata. In valle, nella sua forma più antica e tradizionale, era formata da un semplice bastone in cui venivano inseriti alcuni chiodi di legno. L’opera diventa quindi una scultura da 4,60 metri e formata da un blocco pieno in marmo di Botticino di 80x80x60 centimetri che raffigura la “cagliata” e un tubolare in ferro alto 4 metri, trattato con verniciatura a polvere effetto corten che rappresenta la “trida” vera e propria.

Completano l’opera alcuni spezzoni di tubolare collocati sui fianchi del blocco di marmo, a perfezionare l’effetto visivo di un’opera parzialmente inserita nella cagliata. L’artista si occuperà di costruirla e collocarla entro la fine di agosto. Il bando è stato istituito dalla Comunità montana nell’ambito del progetto “AgricUltura in Valle Trompia: la filiera agroalimentare del formaggio tra vita rurale e realtà virtuale” da 140 mila euro, finanziato dalla Regione per 90 mila e promosso da una rete di partenariato che vede coinvolti il Comune di Lodrino come capofila, la Comunità montana attraverso l’Ecomuseo, il Sistema Museale e l’area Ambiente e Agricoltura, l’Associazione Museo Etnografico di Lodrino e il Consorzio Nostrano Valtrompia DOP.

Tra le azioni principali del progetto ci sono il completamento del restauro della Casa Contadina e l’allestimento di un percorso multimediale per riscoprire la tradizione e valorizzare l’attuale filiera locale del formaggio. Un’applicazione dedicata darà voce alla vita contadina di ieri e di oggi approcciandosi in modo diretto agli spazi e agli oggetti. Anche il Museo Etnografico di Lodrino, aderente al Sistema Museale, riconosciuto dalla Regione e a pochi metri dalla Casa Contadina con cui andrà a costituire sistema, sarà interessato da un parziale riallestimento. Completano il progetto la realizzazione della segnaletica e l’elemento di identificazione.

PROGETTO DELLA “TRIDA”