Serle, scoppia rivolta in centro di migranti. “Non mangiamo”

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Nei giorni scorsi a Serle, in Valsabbia, si è scatenata una protesta da parte di alcuni richiedenti asilo che si trovano in una struttura gestita dalla società “Medica”. E i migranti si scagliano proprio contro i gestori perché recriminano di essere ospitati in 36 rispetto ai 23 che l’edificio potrebbe ospitare al massimo.

Lamentano di non mangiare e di dover contribuire a pagare una bolletta dell’acqua da 370 euro, oltre alle minacce dai gestori “se parliamo con la polizia”. Almeno questa è la versione dei migranti. Alcuni hanno registrato le conversazioni con il responsabile della gestione e si sono rivolti alla municipale.

Ma dalla società “Medica” fanno sapere che si tratterebbero solo di “strumentalizzazioni”. Infatti, la convenzione con l’impresa scade alla fine di luglio. Per il momento il sindaco di Serle Paolo Bonvicini si è attivato con la prefettura di Brescia per verificare se tutte le condizioni di accoglienza siano regolari.