Scoperta maxi frode fiscale gestita da una bresciana

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Giovedì 13 luglio, la Guardia di Finanza di Lodi ha presentato i dettagli dell’operazione “Winter flower”, riguardante la scoperta di una maxi frode fiscale. Stando alle Fiamme Gialle, l’autrice sarebbe una bresciana, ACF, che insieme ai suoi due figli. L’operazione ha portato a indagare su 23 persone e diciotto società cartiere.

Sotto la lente d’ingrandimento degli agenti è finita anche l’Orceana Costruzioni di Orzinuovi, la quale, secondo l’inchiesta, tra il 2010 e 2011, aveva aperto varie società cartiere nelle quali si spostavano fatture false per 400 milioni di euro. La scoperta è arrivata grazie al controllo dei movimenti contabili di una piccola società edile di Lodi. Da lì, andando a ritroso, è emerso tutto il meccanismo, rivelando un mancato versamento delle imposte per 80 milioni.

La donna bresciana, comunque, non figurava in nessun organico delle diverse cartiere, ma sarebbe stata lei a gestire le fatture sulle operazioni inesistenti. Grazie ai ricavi illeciti, l’organizzazione aveva acquistato ville e oggetti di lusso, che la Guardia di Finanza ha sequestrato: 65 milioni di euro tra ville con piscina a Capriolo ed Erbusco, auto, orologi, appartamenti, monili d’oro e varie strutture a Brescia, Cremona, Orzinuovi e Milano.

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