Inchiesta traffico rifiuti, M5S: “Subito moratoria per Brescia”

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Il Movimento 5 Stelle, attraverso il deputato bresciano Ferdinando Alberti e la consigliera comunale di palazzo Loggia Laura Gamba, interviene dopo l’inchiesta che ha portato all’arresto di due persone e ad altri 26 indagati. Tutti per traffico e smaltimento illecito di rifiuti arrivati dalla Campania e trattati nel nord Italia, anche a Brescia. Tra gli indagati ci sono cinque bresciani, di cui un dipendente di A2a e il sindaco di Vobarno Giuseppe Lancini.

I pentastellati sostengono che “il Pd ha legalizzato il traffico dei rifiuti” e chiedono “subito una moratoria per la provincia di Brescia”. “L’indagine del Noe smaschera i traffici illeciti di rifiuti che abbiamo sempre denunciato. Nel frattempo con l’articolo 35 dello Sblocca Italia il Pd ha teso una mano alla criminalità – dice Alberti – consentendo ora agli inceneritori come quello di A2a a Brescia di importare i rifiuti campani, rendendo legale ciò che fino a poco tempo fa non lo era.

I politici che ora si scandalizzano per questa indagine sono complici dell’inquinamento della nostra provincia. E’ più che mai urgente una moratoria per i rifiuti nella provincia di Brescia. Chiediamo che venga subito calendarizzata e approvata la proposta di legge M5S che la istituisce. Brescia è la terra dei veleni e l’immobilismo del Pd al governo dimostra che a qualcuno sta bene così”.

Il M5S Brescia, per mezzo della consigliera Gamba, ha più volte segnalato in sede di osservatorio sull’inceneritore – continua la nota – la carenza di controlli interni sui rifiuti in entrata nell’impianto bresciano. “Su decine di migliaia di camion in entrata i controlli sono poche decide. In un settore gravemente infiltrato dalla criminalità come quello dei rifiuti – dice – i controlli dovrebbero essere il più possibile puntuali e quotidiani. Questo dovrebbe indurre il comune a pretendere che l’azienda faccia controlli più puntuali, frequenti ed efficienti”.

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