Brescia, processo Bossetti, le arringhe difensive

0

Lunedì 10 luglio, presso il Tribunale di Brescia, si è svolta la seconda udienza del processo d’appello nei confronti di Massimo Bossetti. Accusato dell’omicidio di Yara Gambirasio, è stato rappresentato in aula dai due avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini.

I legali della difesa hanno puntato il dito contro i test del Dna, effettuati, secondo loro, con reagenti chimici scaduti, alterandone i risultati. Per dimostrare tale teoria, i due avvocati si sono avvalsi di alcune slides, che hanno accesso una forte discussione all’interno dell’aula. Inoltre, Camporini, ha sottolineato il fatto che sui materiali sequestrati a Bossetti non ci fossero materiali pornografici o a sfondo sessuale come invece era stato dichiarato.

Infine, i due legali hanno richiesto di assolvere Massimo Bossetti. “Non siate complici di questo gioco al massacro di questa persona che non ha mai commesso nessun reato”, queste le parole di Salvagni e Camporini. Ora, il processo è aggiornato al 14 luglio, quando Bossetti potrebbe rilasciare una dichiarazione spontanea. La decisione definitiva, invece, sarà presa nell’ultima udienza del 17 luglio.