Libri, “La polvere dei sogni” verso il gran finale di Malazan

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Serie: Il Libro Malazan dei Caduti

Titolo: La Polvere dei Sogni

Autore: Steven Erikson

Pagine: 1197 pp., copertina flessibile

Editore italiano: Armenia

Risultati immagini per la polvere dei sogni malazanTrama: Sul continente di Lether, l’esercito Malazan esiliato guidato dall’Aggiunto Tavore inizia la sua marcia nelle Terre Desolate orientali, per combattere per una causa sconosciuta contro un nemico che non ha mai visto. Questo ultimo grande esercito Malazan è pronto una sfida finale ed eroica, in nome della redenzione. Ma possono esistere atti eroici, quando nessuno potrebbe darne testimonianza? E può ciò che non ha testimoni cambiare per sempre il mondo? I destini degli uomini sono raramente semplici, le verità sempre ambigue, ma una certezza è che il tempo non si schiera per nessuno…

Questo romanzo rappresenta una sorta di preparazione al decimo e ultimo libro della saga. Considerando che tutti gli eventi descritti anticipano la convergenza finale che sta per sopraggiungere, devo dire che dopo aver letto le prime pagine sono rimasto un po’ sorpreso, in quanto ho faticato a seguire e comprendere le nuove trame, caratterizzate da personaggi che non ho trovato subito accattivanti come era invece accaduto nei romanzi precedenti.

Erikson, però, mi ha fatto tornare, quasi immediatamente, quella spinta che induce il lettore ad andare avanti, riproponendo “vecchi” personaggi che avevo lasciato in “Venti di Morte” e non solo. Non mancano nemmeno dei passaggi e dialoghi spettacolari, di un fascino unico, che mi hanno completamente catturato nel momento in cui sono andati ad aggiungere importanti pezzi al grande puzzle che è il mondo Malazan. Il tema principale che ho respirato in tutte le 1197 pagine è stato quello formato dal connubio fiducia-tradimento (ma forse è solo stata una mia impressione…).

Con “La Polvere dei Sogni” si inizia così a intravedere la conclusione della saga, poiché alcuni nodi vengono al pettine, anche se ovviamente non tutti. Il libro, che non mi ha deluso, presenta però un piccolo difetto: alcune delle sottotrame non possiedono la stessa incisività di quelle presenti nei romanzi precedenti; risultano, a mio avviso, meno riuscite. Infine, decisamente spettacolari gli ultimi due capitoli!

Tirando le somme, un giudizio, in questo caso, non risulta semplicissimo, dato che stiamo parlando di un libro di preparazione al gran finale (pare quasi d’aver la metà di un libro). Non volendo aggiungere altro per non rischiare di anticipare qualcosa di importante, mi appresto a catapultarmi, con un mix d’apprensione, curiosità e già un pizzico di malinconia, tra le pagine del decimo libro, “Il Dio Storpio”.

Quindi, alla prossima, e ultima recensione.