Giustizia e politica, la posizione del bresciano Alberti (M5S)

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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo una lettera del deputato bresciano del Movimento 5 Stelle Ferdinando Alberti sul rapporto tra le istituzioni, la politica e i cittadini.

Sempre più spesso leggiamo, sui giornali, di cittadini che ricorrono al Tar o al consiglio di stato per tutelare i propri diritti, il proprio territorio e la salute dei propri figli. Non sempre questi ricorsi portano all’esito sperato. Come nel caso della Macogna, del nuovo Conad a Iseo o della Tav, tra i più recenti in provincia di Brescia. Perchè succede questo? La risposta è semplice e disarmante allo stesso tempo: quello che è sempre stato considerato intollerabile ora è diventato legale. Non sbagliano i cittadini che lottano! Perdere una causa o un ricorso non significa avere torto.

Una parte della nostra attività a fianco dei cittadini è stata ed è ancora rivolta alle azioni in giudizio per ripristinare la legalità, ma non sempre ciò che è evidentemente scorretto viene considerato illegale per il semplice fatto che in questi anni le leggi sono state modificate per permettere che certe cose accadano. Come la cementificazione selvaggia che abbiamo subìto in Lombardia, ad esempio, o l’autorizzazione di inceneritori sovradimensionati, cementifici, acciaierie o quando vengono regalati soldi alle banche. Accade anche che nel caso in cui ci danno ragione come per la vendita irregolare di Lgh ad A2a, le società se la possano cavare senza pene o con qualche indennizzo.

Forse legale, ma tutto sbagliato. Intollerabile! Dicevamo quindi che non sempre i nostri ricorsi si concludono con una vittoria, ma non per questo abbiamo sbagliato a perseguire quella strada e non per questo dobbiamo fermarci accettando la sconfitta, mediando per ottenere semplici indennizzi. E’ questo il momento di capire cosa è successo, capire di chi è veramente la colpa di questa situazione. Come è possibile che sia legale ciò che non lo dovrebbe essere? Chi ha modificato la legge? Contro chi stiamo lottando? I cittadini non si possono fermare davanti a una sconfitta, devono farsi sentire dai responsabili di questa situazione.

Contro chi in questi anni ci ha governato facendo gli interessi delle lobby, dei cavatori e della mafia dei rifiuti. E li dobbiamo riconoscere! Dobbiamo capire chi sono, a che gruppo appartengono. Dobbiamo riconoscere le responsabilità a chi ci ha governato in questi anni e che ancora oggi ci governa regalando soldi alle banche o introducendo l’articolo 35 dello sblocca Italia. Dobbiamo spostare la battaglia dal piano giudiziario a quello politico. Che siano del Pdl o come si fa chiamare ora, che siano del Pd o come vorranno farsi chiamare, o se sono della Lega che dopo anni di governo della regione ha dimostrato di remare nella direzione opposta a quella dei cittadini, del buon senso, della tutela del territorio e della salute.

Dobbiamo continuare a farci sentire! Facciamoci sentire contro le persone ingiuste. facciamoci sentire quando abbiamo la possibilità di scegliere. Incidendo nella Politica e non solo nelle procedure della Giustizia che ormai si basa su regole ingiuste scelte proprio da quella Politica che tutela solo gli interessi di pochi. Nessuno può vincere contro i cittadini che lottano.