Brescia, sospette 2.200 patenti nautiche da Motorizzazione

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Tra il 2008 e il 2011 la Motorizzazione civile di Brescia avrebbe rilasciato più di 2.200 patenti nautiche ritenute sospette. I motivi sarebbero legati a dichiarazioni omesse o mendaci sul domicilio e senza aver comprovato le certificazioni sulle residenze per motivi di studio e di lavoro come indica la legge. Lo dice la Confederazione che rappresenta le scuole nautiche e le autoscuole italiane (Confarca) e sottolinea come anche Brescia, dopo Como, sia finita al centro delle indagini degli inquirenti.

Per questo motivo al ministero dei Trasporti è stata chiesta una revisione e per approfondire l’inchiesta aperta nel 2013. Tutto era iniziato da un controllo in mare effettuato dalla Guardia costiera di Lipari per un sospetto flusso di patenti date dalla Motorizzazione di Brescia a diversi aspiranti navigatori arrivati da Sicilia, Lazio, Piemonte, Liguria e Friuli Venezia Giulia. Quindi, infrangendo la competenza territoriale.

Così la Capitaneria di porto siciliana ha chiesto e ottenuto e dal sostituto procuratore di Brescia Eliana Dolce l’autorizzazione di chiedere al Trasporto Marittimo del ministero di avviare la revisione dei titoli di guida. Secondo l’accusa, chi ha ottenuto la patente a Brescia lo avrebbe fatto attraverso servizi logistici e operativi di scuole nautiche lombarde. Al ministero e alla Motorizzazione di Brescia è stato inviato il documento in cui si chiede di rivedere le patenti rilasciate dal 21 dicembre 2008 al 30 gennaio 2011.

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