Valtenesi, arrivano le guardie ecologiche contro gli incivili

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L’Unione dei Comuni delle Valtenesi – di cui fanno parte Manerba, Moniga, Soiano e Padenghe – ha sottoscritto un accordo con le guardie ecologiche provinciali per migliorare il controllo e la tutela ambientale sul territorio. La diffusa inciviltà dei cittadini residenti e dei turisti di passaggio – si legge in una nota – costringe la polizia locale a intervenire molto spesso nel controllo dei danni procurati.

Esempi sono l’abbandono dei rifiuti, la mancata raccolta delle deiezioni canine e l’incendio di boschi o quando si distruggono dolosamente attrezzature pubbliche e aree verdi. Questi comportamenti sono molto diffusi e la polizia locale, pur impegnandosi il più possibile, non riesce ad arginare il fenomeno. L’attività di competenza delle guardie ecologiche è disciplinata da una legge regionale del 2005 che li inserisce nel servizio volontario di Vigilanza Ecologica.

I loro interventi saranno di polizia amministrativa per la prevenzione e l’accertamento degli illeciti contro la natura, l’ambiente e il territorio. Si occuperanno anche di monitorare e controllare i parchi, i giardini e le spiagge e documentare e comunicare l’attività. Si muoveranno tra i quattro comuni anche con l’educazione alle leggi vigenti sull’ambiente tra ordinanze e regolamenti comunali sullo smaltimento di rifiuti, il verde pubblico e privato, le norme sulla condotta dei cani sulle aree pubbliche e il rispetto delle norme forestali regionali.

Le guardie ecologiche avranno un referente e un suo sostituto che si interfaccerà con l’Unione dei Comuni per la collaborazione. L’Unione della Valtenesi fornirà le aree e i problemi da gestire in una programmazione mensile. “La presenza purtroppo molto diffusa di comportamenti poco virtuosi, ai quali assistiamo quotidianamente, ci ha indicato la necessità di chiedere aiuto – dice il sindaco di Padenghe e presidente dell’Unione Patrizia Avanzini.- Riteniamo che la soluzione risieda in primis sull’educazione di ciascuno di noi, ma in mancanza di questa ci troviamo costretti ad utilizzare sistemi sanzionatori. Crediamo che attraverso l’unione degli sforzi si riuscirà quantomeno ad arginare il problema”.